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10 apparizioni misteriose di Nobunaga Oda nei videogiochi

La misteriosa figura di Nobunaga Oda, tra leggenda e realtà, compare in moltissimi videogiochi: perché? Sveliamo l'arcano analizzando le sue dieci apparizioni più celebri

In Giappone Nobunaga Oda è ormai un protagonista costante in ogni manifestazione della cultura Pop.

Quella di Nobunaga Oda è una delle figure più importanti della storia giapponese. Signore della guerra del sedicesimo secolo, ha avuto il merito di avviare il processo di unificazione del Giappone, pur non vivendo abbastanza per vederlo portato a termine. Si tratta di un uomo così importante da essere conosciuto praticamente dall’intero popolo giapponese, bambini compresi. Non a caso, è un personaggio che è stato più e più volte abbracciato dal linguaggio di comunicazione tipico della cultura pop, facendo la sua comparsa in manga, anime, libri, film e videogiochi. D’altra parte, se hai il carisma per unificare il Giappone e le palle fumanti per buttarti alle spalle anni di isolamento e di tradizioni per tendere una mano ai selvaggi occidentali, meriti di apparire un po’ ovunque. Come eroe o come villain. Già, perché come tutte le figure forti e autoritarie, il “buon” Nobunaga è un personaggio capace di dividere il pubblico in due fazioni contrapposte. Da una parte, ci sono coloro che lo ritengono un vero eroe nazionale, colui che ha dato vita al Giappone che tutti conosciamo. Dall’altra c’è la scuola che lo condanna per aver sacrificare le tradizioni nazionali contribuendo a uno scellerato imbarbarimento del paese. Lasciando da parte la nostra analisi semplicistica e largamente incompleta (per approfondire ci sono fior di trattati storici), vogliamo concentrarci sulle apparizioni di Nobunaga nei videogiochi. Se da una parte abbiamo tutta una serie di titoli dedicati alla sua figura di condottiero e fine stratega, dall’altra lo abbiamo visto trasformato in uno spietato demone sventra-uomini, in un abile allenatore di Pokémon e perfino nella comparsa di un gioco porno. Volete saperne di più? Buona lettura!

10. Ninja Master’s Haoh-Ninpo-Cho (Arcade / Neo Geo)

I giochi di combattimento ci hanno permesso di vestire i panni di innumerevoli personaggi in periodi storici e ambientazioni di ogni tipo. Anche se si tende a parlare sempre dei soliti titoli, ci sono giochi che nel loro piccolo sono riusciti a conquistare una nicchia di fan irriducibili. Uno di questi è Ninja Master’s, sviluppato per Neo Geo da Alpha Denshi e convertito per innumerevoli piattaforme, anche attuali. In questo gioco di combattimento a incontri Nobunaga Oda è il temibile boss finale e si presenta al giocatore sfoggiando degli improbabili baffi a manubrio. Al di là della caratterizzazione grafica, comunque in linea con la direzione artistica del gioco, in quest’occasione specifica Nobunaga viene dipinto come un signore della guerra controllato dal malvagio demone Haoh e fermamente intenzionato a conquistare il mondo. In sostanza, se fa qualcosa di malvagio, non è colpa sua.

Questa interpretazione di Nobunaga non sottolinea in alcun modo la sua apertura verso gli occidentali.

09. Onimusha (Serie)

Con la saga di Onimusha CAPCOM ha cercato di trasportare la formula di Resident Evil in un’ambientazione storica farcita di demoni e samurai. Nonostante i risultati interessanti la serie non è riuscita a replicare il successo delle avventure horror della S.T.A.R.S., ma ha comunque lasciato un piccolo segno nella storia dei videogiochi, se non altro per la scelta di usare il volto di un attore famoso per la caratterizzazione del protagonista. Essendo ambientato nell’era Sengoku, poteva forse Onimusha esimersi dal coinvolgere l’onnipresente signore feudale Nobunaga Oda? Certo che no! Anche in questo caso il famoso condottiero non ne esce proprio benissimo. La sua prima apparizione lo vede morire colpito da una freccia vagante mentre se la ride nel bel mezzo di una battaglia, con una delle dipartite più anticlimatiche nella storia dei videogiochi. Le cose cambiano, però, quando torna dal regno dei morti evocato dalle misteriose creature demoniache chiamate Genma, con l’obiettivo di conquistare il mondo. Anche in questo caso, le azioni malvage di Nobunaga dipendono dall’influenza di qualcun altro.

In più di un’occasione Nobunaga veste i panni del cattivo, ma viene manipolato da entità esterne. Sarà forse un modo per sottolineare l’influenza nefasta degli occidentali sul signore feudale?

08. Nobunaga’s Ambition (Serie)

La serie di Nobunaga’s Ambition vanta una longevità straordinaria. Il primo titolo, sviluppato da Koei, è uscito nel lontano 1983 e permetteva ai giocatori di vestire i panni di diversi condottieri, tra cui lo stesso Nobunaga Oda, per unificare l’intero Giappone. Nel corso degli anni questa saga strategica è approdata su un numero impressionante di sistemi, dal Nintendo Entertainment System alla PlayStation 4, senza tralasciare nemmeno il PC. Rispetto a quanto accade in altri titoli, in Nobunaga’s Ambition il discusso condottiero viene dipinto in modo neutro, senza legarlo a una visione positiva o negativa. Certo, la sua ambizione viene sottolineata perfino nel titolo dell’opera, ma invece di essere considerata una caratteristica negativa, viene vista come un elemento imprescindibile per un conquistatore.

Seppur influenzata dai canoni estetici dei manga e degli anime, la caratterizzazione grafica del famoso condottiero in Nobunaga’s Ambition è ispirata alle immagini storiche ufficiali.

07. Kessen III

Kessen III è un titolo particolare che cerca di immaginare cosa sarebbe potuto accadere al Giappone se Nobunaga Oda non fosse rimasto ucciso nel corso della lotta per l’unificazione del paese. A differenza di quanto accade in altri giochi strategici, in questo titolo Tecmo Koei la figura di Nobunaga viene dipinta in modo positivo, inserendola in un contesto romanzato e ricco di “what if”. Pur essendo un titolo strategico, quindi, Kessen III ha rinunciato al realismo a ogni costo, rappresentando il leggendario condottiero come un eroe tragico portatore di valori positivi. Si tratta di un’interpretazione interessante, che nonostante l’età del gioco merita di essere presa in considerazione.

La visione di Nobunaga offerta da Kessen III si allontana molto da quella di altre produzioni Koei Tecmo.

06. Ninja Commando

Per quanto possa sembrare assurdo, la figura di Nobunaga è stata inserita anche all’interno di uno Run&Gun a scorrimento verticale. Ancora una volta c’è di mezzo lo zampino di Alpha Denshi, che evidentemente prova un certo piacere nel dipingere il celebre condottiero come l’odiato boss di fine livello. Come accadeva in molti titoli arcade di quel periodo, in Ninja Commando, uscito nel 1992 su Neo Geo, i protagonisti viaggiavano nel tempo per sventare i piani dell’ennesima organizzazione malvagia intenta a conquistare il mondo. Una delle sette tappe era l’epoca Sengoku, dove il buon Nobunaga era l’ultimo ostacolo da abbattere a suon di shuriken e arti segrete del ninjutsu.

Ryu, uno dei ninja protagonisti, poteva vendicare i propri antenati sconfiggendo il povero Nobunaga. Un apprezzabile tocco di romanticismo in un gioco di pura azione.

05. Sengoku Basara (Serie)

La saga di Sengoku Basara ospita tanti giochi appartenenti ai generi più disparati. A prescindere dal titolo preso in esame, in questa serie Nobunaga viene dipinto come un conquistatore spietato che non ha alcun interesse per la vita dei propri sottoposti. Un vero e proprio villain da sconfiggere a ogni costo, il cui unico obiettivo è la conquista del mondo intero. A differenza di quanto accade in molti altri titoli, in Sengoku Basara il condottiero viene rappresentato con un’armatura occidentale e con l’improbabile accoppiata di spada e doppietta, mettendo in mostra la sua apertura verso la cultura occidentale. Questo dettaglio emerge in modo particolare nel picchiaduro 2D a incontri, dove l’alternanza tra i fendenti con la spada e i colpi di doppietta possono rivelarsi a dir poco letali.

Mantello rosso, elmo cornuto, armatura occidentale e doppietta. Il Nobunaga di Sengoku Basara è di una cattiveria rara!

04. Nioh

Nei negozi è appena uscito Nioh 2, quindi non potevamo non inserire in questa lista il primo capitolo del GDR d’azione sviluppato dal Team Ninja. Anche nell’avventura del marinaio irlandese William Adams il caro Oda veste i panni di un tostissimo boss finale, armato di una katana e in grado di usare ogni tipo di magia elementale. Al di là del duello specifico, all’interno del gioco Nobunaga viene descritto come uno dei combattenti più brutali della storia giapponese, che non esitava a eliminare chiunque lo ostacolasse.

Nel primo Nioh Nobunaga viene mostrato ormai anziano. Se volete vederlo nel fiore della giovinezza, giocate Nioh 2.

03. Pokémon Conquest

Ebbene sì. Che ci crediate o meno, è stato realizzato un crossover tra i Pokémon e Nobunaga’s Ambition, due saghe molto longeve ed estremamente popolari in Giappone. Il progetto per Nintendo DS è nato dalla collaborazione di Tecmo Koei, The Pokémon Company e Nintendo. In questo gioco bizzarro il giocatore, accompagnato dal suo fido esemplare di Eevee, viaggia nella regione Ransei a caccia di Pokémon e sfidando i guerrieri e i signori della guerra che abbiamo imparato a conoscere in Nobunaga’s Ambition. Anche in questo caso Nobunaga è l’avversario più forte, un allenatore di Pokémon da affrontare più e più volte per giungere alla sua sconfitta definitiva. Pur essendo descritto come un personaggio fondamentalmente negativo, è difficile prendere in antipatia la versione di Nobunaga presente in questo titolo. Sarà merito dei Pokémon?

I titoli Nintendo vengono spesso coinvolti in crossover improbabili. Ricordate quello tra Shin Megami Tensei e Fire Emblem?

02. Sengoku Rance

Quando la tua fama attira l’attenzione del mondo del porno, evidentemente hai fatto qualcosa di importante. Nel caso di Nobunaga Oda, l’incursione nel mondo della lussuria è avvenuta con Sengoku Rance, settimo episodio di un videogioco hentai che mescola elementi strategici alla classica impostazione da Visual Novel. La saga di Rance esiste da oltre 20 anni e questo episodio è stato tradotto in modo amatoriale da un gruppo di eroi nascosti nei meandri dell’Internet. In questo caso l’obiettivo del lussurioso protagonista non è la conquista del Giappone, ma fare del sano sesso selvaggio con il maggior numero possibile di ragazze, con una particolare attenzione per le principesse. Qual è quindi il ruolo di Nobunaga, in tutto questo? Beh, il buon Oda, qui descritto come un tipo pacato e tranquillo che odia i giochi politici, affida all’allupato protagonista la gestione del casato, scatenando l’ira del resto del clan per via delle origini straniere di Rance. Il resto, se vorrete, lo scoprirete giocando!

Non vi concentrate solo sul lato piccante. Sengoku Rance sarebbe un gioco divertente anche senza le scene di sesso!

01. Fate/Grand Order

Poteva forse mancare un personaggio come Nobunaga in un titolo abituato a coinvolgere nella propria narrazione figure storiche leggendarie e personaggi di fantasia, possibilmente in versione femminile? Ovviamente no. Nobunaga Oda è approdato in Fate/Grand Order durante un evento a tempo chiamato GUDAGUDA Honnouji Event, dove è stato offerto a tutti i giocatori come ricompensa per il completamento. L’Oda di FGO è, tanto per cambiare, una donna, rappresentata con una corporatura minuta ben lontana dalle classiche descrizioni del personaggio storico. Altezzosa e decisa, ama sperimentare ed è contraria ai modi di vivere troppo conservativi. Nonostante il cambio di sesso, tra tutte le versioni descritte finora quella del gioco Mobile sviluppato da Delightworks è forse una tra le più vicine alla psicologia del personaggio storico di riferimento.

Il Noble Phantasm di Nobunaga Oda chiama in causa un gran numero di archibugi, sottolineando la sua apertura verso le armi moderne.

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