Nessuno può più mettere le penne in un angolo | Rolling Stone Italia
LISCIA, RIGATA O RUVIDA

Nessuno può più mettere le penne in un angolo

Sono le indiscusse protagoniste di un revival gastronomico e culturale, e si stanno riprendendo tutto ciò che è loro. Voiello fiuta il trend e crea un nuovo formato celebrato con una festa nel cuore dei Navigli: siete pronti alla penne-mania?

Nessuno può più mettere le penne in un angolo

Noi l’avevamo detto, anzi, scritto, tra l’atro in tempi non sospetti: il più grande comeback gastronomico di questo 2023 sono loro, le penne, vuoi pure grazie a endorsement di spessore come quelli Kim Kardashian e dello stupidissimo – ma divertentissimo – Cocainorso. Lisce o rigate; alla vodka con un retrogusto nostalgico anni Ottanta; all’arrabbiata in omaggio a La grande abbuffata; formato estivo per eccellenza protagonista di paste fredde a lungo snobbate però ora – oh! – quale deliziosa madeleine della giovinezza e spensieratezza dei bei tempi passati.

Le penne ritornano trionfali con la Cavalcata delle Valchirie di sottofondo, e si riprendono tutto ciò che è loro: la tavola, i primi piatti, la nostra conversazione. Al punto che lisce o rigate non ci bastano nemmeno più, ne vogliamo ancora, ne vogliamo altre, e dato che la gloria eterna appartiene a chi sa cogliere le occasioni giuste, Voiello fiuta il trend e lo serve su un piatto d’argento.

La Gran Penna Ruvida – un potenziale nom de plume meraviglioso, chi ha orecchie per intendere intenda –, realizzata con solo Grano Aureo 100% italiano e trafilata al bronzo, è la novità che i penne-lovers stavano aspettando, ed è stata celebrata come si confà a una regina.

Lo scorso 21 giugno Voiello ha portato nel cuore di Milano il genio vulcanico della Napoli più contemporanea e l’energia travolgente di una festa in strada con MIEZ’A VIA, che ha trasformato l’Alzaia Naviglio Pavese in un inedito palcoscenico. Un party gratuito a cielo aperto, dove – oltre a gustare le ricette gourmet di Lino Scarallo, Chef stellato di Palazzo Petrucci – è stato possibile assistere alle performance dei napoletanissimi DADA’ e Livio Cori, sotto gli occhi attenti del maestro di cerimonia d’eccezione Beppe Vessicchio.

Né lisce né rigate, ma ruvide che è una poesia: per una sera, Milano si è trasformata in una piccola Napoli, e la poesia – delle penne, ma non solo – s’è sentita eccome. Dopo gli assaggi, i brindisi, i canti e i balli ci rimangono loro, le penne ruvide, il mai-più-senza per celebrare doverosamente questo penne-revival. E sperare che non finisca mai.

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