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MasterChef, le pagelle della terza Masterclass: la maledizione della Golden Pin

Locatelli e la signora Anna ci ricordano che la vita è un ballo in due puntate che portano i concorrenti a diventare sempre più intimi ai fornelli e fanno ufficialmente entrare Michela nella sua mystic goddess era
MasterChef 13

Credits: Sky

C’è chi si ravvede, chi provvede, e chi invece non ha proprio idea. Grazie alla Mystery Box di coppia, nella gara viene finalmente introdotta la dimensione fondamentale: quella della danza, che tra tanghi, foxtrot e tarantelle traghetta la classe verso altri due round di eliminazione e una prova in esterna che, come ci ricorda puntualissima Alice, di inno ne ha solo uno: Il pompiere paura non ne ha. Tra momenti di complicità cieca (forse dovremmo dire: bendata) e celebrazioni del pacco da giù (e più non vi diciamo), la grande lezione viene impartita dai giudici, che finalmente diventano un sol corpo, una sola anima, e infatti si pigliano tutti lo stesso voto. Storpiando i modi di dire degli antenati: e pluribus unum.

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I giudici voto: 10

Si sono riuniti in un corpo solo, hanno illuminato ognuno i momenti degli altri, e, per dirla in breve, che grande bellezza, vedere una puntata così. Barbieri, dopo averci tenuto con la bocca asciutta per tanto tempo, è finalmente giunto per fare quello che solo lui sa fare: dadolare una brunoise perfetta in un battito di ciglia, perché puoi togliere lo chef dalla nave da crociera, ma non la nave da crociera dallo chef. Tra abbracci, smorfie, balli romantici e un pacco da giù battuto all’asta, la modalità cruise sembra infine esser stata inserita. Solo che, al posto di un pilota automatico, ce ne sono tre, e nessuno viaggia un passo indietro agli altri. 

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Alberto Pierobon voto: 9

Finalmente anche Pierobon si è meritato un soprannome: Pierobot, uno che centra il bersaglio preciso, senza paura di sbagliare. Più che azzeccato per uno che, per citare una star dell’internet, “è in fuga” da qualche puntata. Alberto, in realtà, ci sembra troppo bello per essere vero. Tocchiamo legno, beninteso: ma dobbiamo ancora vederlo sollevarsi da una qualche difficoltà, e per noi i casi sono due: o ha scoperto il modo per truccare il gioco; oppure è davvero bravo.

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Eleonora Riso voto: 8,5

Fermi tutti, c’è lo scoop: la Golden Pin è stregata, e instilla il dubbio in chi normalmente è sicuro di sé. Ne siamo sicuri dopo aver visto Eleonora destreggiarsi come una nuvola tra gli ingredienti del Pressure Test e rinunciare alla sua immunità un attimo prima di ritornare in sé, ma ormai era troppo tardi. «Ci penserai tutta la notte», le dice Niccolò. Sappiamo che è stato così. Come sappiamo che non smetteremo di rimuginare sulla deliziosa creazione di Eleonora all’Invention Test, delicata, divertente, tutta toscana con quella strizzata d’occhio agli ingredienti di recupero. Ragazza, you got this. Ora inizia a crederci sul serio.

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Michela Morelli voto: 8

Drunk in love, urlava Beyoncé, ma anche a Michela questa colonna sonora sembra cadere bene addosso. La magia avviene abbassando le luci e stendendosi comodamente lungo il piano di lavoro della postazione, occhi bendati, a unirsi al flusso dell’universo. Questo, almeno, quello che ha fatto Michela, che dimostra a che cosa serve essere secchioni: portarsi a casa a menadito la ricetta del fagiano in porchetta con vongole e sala verde di chef Barbieri, aspettare che l’incanto venga da sé. Dall’esperienza con Deborah alla Mystery Box esce rigenerata, nella prova in esterna macina come un drago, ed entra a pieno titolo nella sua mystic goddess era, tuttoamore e, speriamo, prima o poi una seduta di tarocchi. Non avremmo mai pensato di dirlo: brava.

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Deborah Meloni, Niccolò Califano voto: 7

“Super mamme alla riscossa”: che Deborah de Roma sarebbe stata una star in uno show come questo, non avevamo mai avuto dubbi. Su MasterChef eravamo ancora titubanti, e finalmente abbiamo capito perché è qui. Tra il ritorno a casa chez pompieri e la strana coppia con Michela, gli artigli (o le volgarissime “palle”, come dice lei), finalmente sono sbucati, lasciando un graffietto qua e là. Di unghie non c’è traccia in casa Califano, ma il proverbiale vecchio saggio approverebbe. Come approverebbe il gioco allo strizzacapezzolo instaurato con Eleonora nella Mystery doppia, bendine nere incluse, e il permettersi di fottersene della matematica quando 200 fiori di zucca da far ripieni incombono. I numeri non saranno un’opinione, ma noi ormai siamo dell’idea che la marcia, Niccolò, in tutto il suo sghembo splendore, l’abbia ingranata.

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Marcus Agerstroem voto: 6,5

Che dream team, Marcus e il Pierobon – pardon, Pierobot. Senza capirci un’acca uno dell’altro, uno della lingua dell’altro, vi siete arrampicati insieme fino al cielo, e lo svedese c’ha fatto la figura dell’Icaro. Da grandi poteri… eccetera, eccetera, e se poi uno si comporta bene, deve continuare a farlo. Il Biondo evidentemente subisce la pressione del tempo. Da questo lato dello schermo, figurati, ti capiamo benissimo. È sul versante dei coltelli che dicono sia tiranno, e particolarmente affamato di aspiranti cuochi che vanno in confusione.

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Anna Pisano voto: 6

Goodbye Anna, ma come, proprio ora che avevi convinto Giorgio Locatelli a chiamarti con il tuo nome. Sei stata il miglior braccio di questa Masterclass, parola di Alice, e tutti noi vorremmo trovarci davanti il tuo sorriso, entrando la prossima volta in farmacia. Come sulle note di un ultimo ballo, da godersi fino in fondo, la dedichiamo a te: Hai ragione tu / Cosa voglio di più / Cosa voglio / Anna / Voglio Anna

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Settimino Difonzo voto: 5,5

Brutta giocata, per il pizzicagnolo che con il suo cuore grande aveva cominciato a rubarci il nostro, e ora ci ha lasciato a brandelli, senza appigli. Dopo un Communication Breakdown in piena regola alla Mystery Box, anche la lingua di Severino comincia a farsi biforcuta. Scelto d’ufficio come capitano per la squadra blu nella prova in esterna, chiude la serata con il gesto che nessuno vorrebbe vedere, o fare. Vi diamo un indizio: non c’entra nulla con l’accendere un fuoco, e nemmeno con una Golden Pin.

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Beatrice Belli voto: 5

Possiamo inventarci una regola non scritta, non ufficiale, sbagliata per ogni edizione di MasterChef: se uno “giovane” (dopo gli “scrittori giovani”, evidentemente ci meritiamo i “cuochi giovani”) non buca il gelido terreno delle prime prove con gran classe, forse allora, a questa primavera, sarà una fioritura mancata. E purtroppo, per la cestista Beatrice, e nonostante il paio di tiri da tre azzeccati con buon intuito, il tempo di sbocciare è arrivato troppo presto. Sua la prima eliminazione della serata, dopo un Invention Test che lascia poco spazio all’immaginazione. Ma questo è solo il primo tempo, Beatrice. C’è ancora tutta la partita per recuperare.

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Kassandra Galindo Rodriguez voto: 1

Se ne sono accorti a casa, se ne sono accorti i colleghi, lo hanno sottolineati i giudici. Solo lei, però, sembra non voler ancora guardare in faccia la realtà. Kassandra continua nella sua crociata uno-contro-tutti senza accorgersi di essere un bulldozer dai denti spuntati. L’assoluta reticenza a mettersi in discussione viene etichettata come “fare strategia”, e ogni occasione è buona per piantare un pugnale in mezzo alle scapole di qualcun altro. La foto a seguire la mostra senza grembiule non perché sia stata eliminata, ma perché… va be’, guardate la puntata per scoprirlo.

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