Tommy Lee fuori dal reunion tour dei Mötley Crüe. Si è rotto quattro costole, ma non molla | Rolling Stone Italia
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Tommy Lee fuori dal reunion tour dei Mötley Crüe. Si è rotto quattro costole, ma non molla

Dopo sei anni di attesa (due per la pandemia) ora la tegola dell’infortunio al batterista, sostituito da quello di Ozzy Osbourne. Ma Tommy Lee ha già annunciato: «Non me ne vado per un cazzo!»

Tommy Lee fuori dal reunion tour dei Mötley Crüe. Si è rotto quattro costole, ma non molla

Tommy Lee

Foto: M. Santos

I loro fan hanno atteso sei anni per rivederli insieme, peccato che il batterista dei Mötley Crüe, Tommy Lee, sia durato sul palco soltanto cinque canzoni durante il tour di reunion della band ad Atlanta lo scorso giovedì 16 giugno. È stato lo stesso Lee a spiegare che di recente si era rotto quattro costole e che, quindi, non sarebbe stato in grado di continuare l’esibizione. Al suo posto è subentrato il batterista di Ozzy Osbourne, Tommy Clufetos, e questo fa capire che con ogni probabilità la sostituzione era già stata pianificata. Ma l’entusiasmo non è mancato, anche perché Tommy ha arringato la folla con il solito piglio in grado di trasformare tutto, anche un infortunio, in qualcosa di spettacolare: «Ce l’abbiamo fatta! L’hai fatto, l’abbiamo fatto, siamo tutti fottutamente qui» ha detto alludendo allo Stadium Tour che era finalmente iniziato dopo un ritardo di due anni a causa della pandemia.



Una serie di date partite da Atlanta, che i Mötley Crüe condivideranno insieme ai Def Leppard, ai Poison e a Joan Jett, ma alle quali non è certa la presenza dell’iconico batterista, anche se lui stesso ha spiegato: «Mi sono rotto quattro cazzo di costole! Ma mi sono riposato e sono guarito e anche se il dottore mi ha detto che non dovrei suonare per niente, sapete che sono testardo e ad ogni concerto sopporterò il dolore per quante più canzoni possibile!». Insomma, Tommy Lee non mollerà così facilmente, anche se a 59 anni dovrà riguardarsi molto più che in passato. E infatti ha confermato le preoccupazioni dei medici: «I dottori mi hanno detto: “Non suonare, fratello. Niente scherzi”. E io gli ho risposto: “Abbiamo un fottuto tour da fare!”. Quindi, comunque non me ne vado per un cazzo! Il mio socio mi aiuterà; avanti con il maledetto spettacolo». Il suo socio è naturalmente il batterista Tommy Clufetos, che Tommy Lee ha già caricato a pallettoni, come il resto del pubblico: «È qui per aiutarmi fino a quando non sarò tornato al 100%… tutti abbiamo aspettato anni per questo momento e non me lo perderò per niente al mondo. Avanti con lo show!».

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