Armie Hammer, nuova intervista alla ex: «Avevamo una relazione aperta, ho accettato rapporti sadomaso» | Rolling Stone Italia
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Armie Hammer, nuova intervista alla ex: «Avevamo una relazione aperta, ho accettato rapporti sadomaso»

La saga continua...

Armie Hammer, nuova intervista alla ex: «Avevamo una relazione aperta, ho accettato rapporti sadomaso»

Armie Hammer nel film ‘Wounds’

Foto: Hulu

Ormai l’Hammereide è una vera saga. E noi continuiamo a darvene notizia. Torna a parlare Paige Lorenze, l’ultima ex di Armie Hammer, che di recente ha rivelato dettagli scabrosi sulla sua relazione con l’attore. Ora la modella 22enne ha rilasciato un’altra intervista a E! News, in cui svela nuovi retroscena sul “cannibale” (pardon) di Hollywood.

«Il nostro era un rapporto aperto e poliamoroso», dichiara Lorenze, che ripercorre l’inizio della loro storia. Il protagonista di Chiamami sul tuo nome, separatosi ufficialmente dalla moglie Elizabeth Chambers nel settembre dello scorso anno, ha iniziato a seguirla su Instagram nel 2019, ma i due non si sono visti finché lei non si è trasferita a Los Angeles, proprio a settembre 2020. «Era affascinante, bellissimo, divertente», dice oggi lei. «La nostra relazione è partita molto in fretta».

La modella torna sulla natura del loro ménage: «Il nostro era un rapporto aperto, ma al momento ci eravamo detti che non stavamo frequentando nessun altro. Lui diceva chiaramente che non voleva che nessuno venisse nel mio appartamento, e che anche lui non stava andando a letto con altre donne».

Lorenze specifica meglio, come aveva già fatto nell’intervista precedente, il lato BDSM della relazione. «C’è una cosa nei rapporti sadomaso che si chiama “alto protocollo”, cioè la norma secondo cui ti devi presentare a una certa ora, fare certe cose e seguire certe regole. Durante la nostra prima serata in modalità alto protocollo io ero molto nervosa e spaventata, ma mi sentivo come se bisognasse farlo».

Lorenze dice anche che Hammer ha utilizzato una pala di legno e altri accessori sadomaso, durante quelle notti. «Non so i nomi di quegli attrezzi, so solo che ne aveva moltissimi. Li usava sul mio corpo, mordendomi ovunque». Lorenze dichiara che quei rapporti erano del tutto consensuali: «Non ho mai detto di no». Ma aggiunge: «La cosa migliore che puoi fare per te stessa è imparare a dire di no. Non è facile, è un atto di maturità, ma ti fa sentire molto meno vulnerabile».

Continua…

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