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La nuova formazione del Teatro degli Orrori. Foto: Edward Smith

Con la scelta di spostare tutto il carrozzone dal Magnolia al "lungomare" dell'Idroscalo, il sancta sanctorum dell'indie, ormai un piccolo Primavera Sound, ha decisamente svoltato. Ora manca solo una cosa: il pubblico internazionale

Lo show di ieri sera all’Alcatraz di Milano e una chiacchierata nei camerini. «Sono i concerti migliori che abbiamo mai fatto». Era l’ultima data del tour della reunion, ma non è finita

Come amanti che hanno litigato e si sono ritrovati un po’ più vecchi e un po’ più saggi, si apprestano a fare i primi concerti dopo dieci anni. Per tirare su qualche soldo, sì. Perché certe band non muoiono quando si sciolgono. Per cercare di parlare a un pubblico più giovane. Per farci sentire lo spavento del mondo in cui viviamo. «La trap è ricerca spasmodica del consenso, il rock è politica»

Il Mai dire mai Tour 2025 partirà a febbraio

I componenti del Teatro degli Orrori raccontano la genesi e l'eredità del loro secondo album, il canto del cigno di una stagione unica del rock alternativo italiano

E fra questi gruppi dei primi Duemila non potevano mancare i Drink To Me del piccolo Cosmo.

La band di Capovilla non si è risparmiata, dando spazio soprattutto al nuovo omonimo disco (uscito a settembre)

La band ha presentato alla Casa della Musica l'ultimo album, il quarto, dal titolo omonimo

A 86 anni torna al Blue Note e annuncia un album. L’intervista: l’Italia dove «c’è una quantità enorme di musicisti giovani e bravi», la fatica della vita on the road, la morte del disco, i ricordi di Miles Davis e Chet Baker

Ci ha raccontato il disco dedicato alla madre, tra autodistruzione e speranza, il padre che non gli ha mai detto «ti voglio bene», Grignani che come lui «non è paraculo» e i sold out a tutti i costi che «rovinano l’arte»

Se Osbourne è la casa in cui è cresciuto, i Black Label Society sono l’appartamento in cui vive da adulto. È uscito ‘Engines of Demolition’: intervista al chitarrista che fa da tramite tra l’età dell’oro del metal e il presente

‘Dimenticare Maria’ con i Cattivi Maestri è rock senza retorica. Intervista: «quei miserabili di Nick Cave e Thom Yorke», il ruolo degli artisti, lo stato della musica in Italia, l’impegno civile tra poesia e Vangelo

Mentre «andiamo a schiantarci» e la musica è diventata un «meme gigantesco», lui pubblica ‘Doppia mozzarella’ dove canta come un saltimbanco pop di guerra, consumismo, intelligenza artificiale, fallimenti. L’intervista