Juan Atkins è morto a 63 anni. Lo ha confermato un portavoce di Greensmith Artists, l’agenzia che rappresentava il produttore e dj: questa mattina è stato trovato privo di sensi nella sua camera d’albergo a Città del Messico e dichiarato morto dopo il trasporto in ospedale. Le cause non sono state rese note.
Nato a Detroit nel 1962 e cresciuto a Belleville, Atkins lì ha incontrato Derrick May e Kevin Saunderson. Sono diventati i Belleville Three, il trio che nei primi anni Ottanta ha trasformato la capitale dell’automobile in una delle capitali dell’elettronica: con le loro produzioni dei primi anni Ottanta hanno contribuito a fare di Detroit uno dei centri dell’elettronica.
Con Cybotron, il progetto condiviso con Rick Davis, ha firmato Clear (1983); da solo, come Model 500, No UFO’s (1985), pubblicato dalla sua Metroplex. Il nome “techno”, come lui stesso ha raccontato, arriva da Alvin Toffler e dal suo “The Third Wave”.
Quando il suono di Detroit ha attraversato l’Atlantico, trovando casa soprattutto tra Regno Unito e Germania, le sue produzioni hanno fatto da manuale a un’intera generazione di producer e dj, con quell’estetica futurista e meccanica che ha plasmato il genere tra la fine degli Ottanta e i Novanta.










