Paris Jackson contro l’esecutore testamentario del patrimonio del padre Michael: «Compenso da 109 milioni offensivo» | Rolling Stone Italia
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Paris Jackson contro l’esecutore testamentario del patrimonio del padre Michael: «Compenso da 109 milioni offensivo»

La figlia del re del pop accusa John Branca di incompetenza nella gestione dei conti. La replica: «Non abbiamo mai percepito compensi come esecutori»

Paris Jackson contro l’esecutore testamentario del patrimonio del padre Michael: «Compenso da 109 milioni offensivo»

Michael e Paris Jackson

Foto: Dave Hogan/Getty Images (1), Frazer Harrison/Getty Images (2)

Paris Jackson torna in tribunale contro John Branca, l’avvocato che gestisce l’eredità di Michael Jackson. La figlia del re del pop contesta una richiesta di compensi da 109.219.648 dollari per il 2023 e il 2024, destinati a Branca, ai suoi legali e al co-esecutore testamentario John McClain, morto a maggio.

In un’istanza che ha visionato Rolling Stone US, Paris accusa Branca di «persistente incompetenza». Non avrebbe infatti rispettato la scadenza del 15 settembre, fissata da lui stesso, per presentare rendiconti finanziari completi, depositando invece documenti incompleti o «nient’altro che un documento provvisorio». Si legge nell’istanza: «Non è chiaro come l’esecutore possa calcolare e distribuire una somma del genere con un qualsiasi grado di certezza e, allo stesso tempo, essere incapace di presentare rendiconti completi e accurati a distanza di anni». Paris definisce poi la richiesta «particolarmente offensiva», oltre a chiedere di ridurre dal 15 al 10% dei ricavi lordi legati all’intrattenimento il compenso di Branca per la gestione del patrimonio.

La replica, però, è altrettanto dura: «Dire che questa istanza è completamente priva di fondamento sarebbe un eufemismo». Un portavoce dei responsabili della gestione dell’eredità di Michael Jackson sostiene invece che gli esecutori abbiano rinunciato ai compensi previsti per quel ruolo, ricevendo invece una remunerazione separata per la gestione delle attività di Michael Jackson, stabilita dal tribunale. Branca amministra il patrimonio dalla morte del cantante, nel 2009. I suoi avvocati gli attribuiscono il merito di aver trasformato oltre 500 milioni di dollari di debiti in un’attività valutata circa due miliardi.

Ad aprile Paris aveva già ottenuto una vittoria: un giudice aveva ordinato la restituzione di 625 mila dollari di bonus versati a tre avvocati e autorizzati da Branca, giudicandone gli importi «arbitrari». Beneficiaria dell’eredità insieme ai fratelli Prince e Bigi, Paris ha spiegato di non considerare questa battaglia una scelta facile: «Questa controversia giudiziaria è dolorosa per Paris. È una distrazione dalla sua vita e dalla sua carriera», hanno scritto i suoi legali.