Walter Koenig, l’attore e sceneggiatore noto soprattutto per aver interpretato Pavel Chekov nella serie televisiva originale di Star Trek e in numerosi film, è morto domenica, scrive Variety. Aveva 90 anni.
I rappresentanti di Koenig hanno confermato la notizia in un comunicato, spiegando che se n’è andato per cause legate all’età in una casa di North Hollywood, circondato dalla figlia e dalla nipote. «Oggi piangiamo la scomparsa di Walter Koenig: il suo talento, la calorosa umanità e le indimenticabili interpretazioni hanno lasciato un segno duraturo su generazioni di fan in tutto il mondo», si legge nella nota.
E ancora: «L’eredità di Walter va ben oltre lo schermo. Attraverso innumerevoli presenze alle convention e incontri con i fan, ha condiviso la sua gentilezza, il suo spirito e la sua gratitudine con tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Aveva capito che cosa Star Trek significasse per le persone e ha abbracciato la comunità che gli è cresciuta intorno».
Koenig lavorava con continuità come attore da circa dieci anni quando fu scelto per interpretare il guardiamarina Pavel Chekov, navigatore dell’USS Enterprise. Chekov era in qualche modo un’anomalia tra l’equipaggio dell’Enterprise, sia perché era russo in pieno clima da Guerra fredda, sia perché era giovane. E se, secondo Koenig, il personaggio era stato pensato fin dall’inizio come russo, il suo cognome originale era Jones, probabile strizzata d’occhio a Davy Jones dei Monkees e alla volontà della serie di aggiungere un personaggio capace di piacere a un pubblico più giovane.
«E in effetti la mia posta [dei fan] arrivava da ragazzini tra gli otto e i quattordici anni», raccontò Koenig alla Television Academy nel 2013. «“Sei fantastico”, “Adoro i tuoi capelli” (che tra l’altro erano una parrucca). Ricevevo centinaia e centinaia di lettere! A un certo punto ero il terzo per quantità di posta, dopo Bill [Shatner] e Leonard [Nimoy]».
Quanto all’accento russo di Pavel, Koenig lo costruì in parte sulla voce del padre: i suoi genitori erano immigrati dalla Lituania, allora parte dell’Unione Sovietica.
Nato a Chicago nel 1936, Koenig crebbe in gran parte a New York e in seguito frequentò l’università alla UCLA. Pur essendosi laureato in psicologia, da giovane adulto si sentiva alla deriva e seguì un corso di recitazione solo per provare. L’insegnante rimase colpito e lo incoraggiò a farne una professione, spingendolo a tornare a New York, dove studiò alla Neighborhood Playhouse School of the Theatre.
Koenig cominciò a ottenere i primi ruoli televisivi all’inizio degli anni Sessanta, tra cui la puntata pilota della soap di successo General Hospital e serie come Mr. Novak, The Alfred Hitchcock Hour e I Spy. Fu scelto per interpretare Chekov in vista della seconda stagione di Star Trek e rimase nel cast fisso fino alla terza e ultima.
Nei decenni successivi, Koenig avrebbe ripreso regolarmente il ruolo di Chekov. Comparve in Star Trek: The Motion Picture del 1979 e nei sette film successivi del franchise, fino a Star Trek Generations del 1994. Prestò inoltre la voce a Chekov in numerosi videogiochi di Star Trek e fece apparizioni in episodi di serie come Deep Space Nine e New Voyages.
La sua ultima apparizione in un titolo legato a Star Trek risale al 2023, quando prestò la voce alla serie Star Trek: Picard. Da notare che Koenig non interpretava Pavel, bensì il figlio del personaggio, Anton, che all’epoca ricopriva la carica di presidente della Federazione dei Pianeti Uniti.
Riflettendo sulla vastità della portata e dell’eredità di Star Trek, nel 2013 Koenig disse: «Pensavo che ci rivolgessimo a un certo tipo di umanitarismo, a un certo tipo di idealismo. Eravamo un gruppo di avventurieri che cercava di migliorare le cose. Cercavamo di mantenere intatti i sistemi, di non invadere altre culture distruggendole, e di aiutare chi ne aveva bisogno». E ha aggiunto: «Questa era l’intenzione all’inizio, e mi piace pensare che sia ancora l’obiettivo principale della serie».
Il suo collega di Star Trek George Takei, che interpretava Hikaru Sulu, ha ricordato il loro primo incontro «sul ponte dell’Enterprise negli anni Sessanta» e un’amicizia durata quasi sei decenni. Koenig è stato anche il suo testimone di nozze. «Walter era più di Chekov. Era uno scrittore, un insegnante, un uomo riflessivo e un amico leale», ha scritto Takei nel suo omaggio. «Riposa bene, caro amico mio. Continua a navigare su una rotta sicura».
Oltre a Star Trek, Koenig ebbe un memorabile ruolo ricorrente in un’altra importante serie di fantascienza, Babylon 5, negli anni Novanta. Apparve inoltre in diversi film di genere indipendenti e lavorò a lungo come autore, scrivendo vari libri e sceneggiature per serie televisive come Land of the Lost e L’incredibile Hulk. Di recente è stato protagonista del cortometraggio Mr. Fleischmann, per cui ha vinto un premio per la sua interpretazione agli Independent Shorts Awards 2026.










