Secondo Hayley Williams «il nuovo dei Fontaines D.C. è bello a meno che tu non sia uno di quei tizi che stanno su Internet e sono incapaci di comprendere che le grandi band sono fatte da persone dalle molte sfaccettature e in grado di muoversi tra stili diversi».
Com’era prevedibile visto il carattere del disco, lontano dalle prime opere e più simile a Romance, Dopamine Chamber non è stato solo lodato, ma anche criticato. «Se sentono la mancanza di qualcosa nei nostri dischi, è giusto che ne siano infastiditi», ci ha detto il chitarrista Conor Curley nella nostra cover story prima ancora che il disco uscisse. «Ma lasciami dire che la nostra musica avrebbe meno valore se fossimo rimasti una band post punk underground per cinque album. Anzi, se non ci fossimo evoluti non saremmo neanche arrivati al quinto album».
Secondo Williams, che lo scrive sul suo Substack, Dopamine è un gran bel disco. «Vorrei aver scritto alcuni di questi ritornelli, vorrei aver scritto una qualsiasi di quei testi. Per il momento, le mie preferite sono Demolition e Happy For You. Non vedo l’ora di fare da supporto ai Fontaines l’anno prossimo, sia al Laneway che a Slane», ovvero il festival che si tiene a Auckland, Australia e il concertone allo Slane Castle, in Irlanda, che sarà una sorta di homecoming per i Fontaines.
Williams cita anche Mud di Remi Wolf («Contiene interpretazioni vocali che rivaleggiano con le mie preferite di sempre») e i dischi di Troy Sivan, Tinashe, Step 2 This. «In questo momento sta uscendo tantissima musica nuova e sono felicissima. C’è un sacco di roba che non ha il successo o i nomi altisonanti di alcuni di quelli che ho citato. Magari più avanti farò un altro post con qualche band e artista meno conosciuto che sto ascoltando in questo periodo. Comunque, sto cercando di rilassarmi e di stare lontana da Internet. Non ho molto altro da dire, se non… andate a votare prima che potete».















