Liam Gallagher non vuole i Fontaines D.C. in apertura agli Oasis: «Non sono abbastanza bravi» | Rolling Stone Italia
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Liam Gallagher non vuole i Fontaines D.C. in apertura agli Oasis: «Non sono abbastanza bravi»

Il commento è arrivato su X il giorno dell’uscita di ‘Dopamine Chamber’, ed è l’ultimo capitolo di una diatriba che va avanti dal 2024

Oasis Manchester 2025

Liam Gallagher alla prima data delle cinque a Manchester, 2025

Foto: Harriett Bols

I Fontaines D.C. hanno appena pubblicato il nuovo album, Dopamine Chamber, uscito ieri e presentato la sera prima con un concerto alla Roundhouse di Londra, ma da Liam Gallagher non arriveranno complimenti. Su X un fan gli ha chiesto perché gli Oasis non chiamino la band irlandese ad aprire i concerti del tour del 2027, «Non sono abbastanza bravi, non hanno canzoni», ha risposto RKid.

Non è la prima volta, d’altronde, che Liam se la prende con loro. Già nei giorni della corsa ai biglietti, a chi proponeva i Fontaines come band d’apertura aveva risposto che non erano abbastanza «biblici» per dividere il palco con lui. E la ruggine risale al 2024, quando, poco dopo l’annuncio della reunion dei Gallagher, il chitarrista Carlos O’Connell aveva detto che degli Oasis gli importava poco, e il bassista Conor Deegan III aveva aggiunto che il ritorno della band gli dava fastidio, perché alimentava una nostalgia che distrae dal fare cose nuove, proprio mentre loro con l’album Romance cercavano di guardare avanti. Allora Liam li aveva liquidati dicendo di aver visto roadie vestiti meglio e paragonandoli a una brutta copia degli EMF. Il cantante Grian Chatten, va detto, si era smarcato subito dai compagni, scrivendo in un commento sotto un post di NME che lui gli Oasis li ama e che quella non era la sua opinione.

Il tour del 2027 degli Oasis è stato annunciato il 14 settembre e tutte le 42 date sono già esaurite. Il calendario comprende cinque sere al Celtic Park di Glasgow, undici all’Etihad Stadium di Manchester, sei a Knebworth, due a Slane Castle e diverse tappe tra Europa e Stati Uniti, compresi i tre concerti all’Olimpico di Roma. Per ora l’unico ospite confermato in tutte le date è Richard Ashcroft, che aveva già aperto i concerti britannici del 2025.

Di aprire per qualcun altro, del resto, i Fontaines non sembrano avere bisogno. Quando hanno annunciato i concerti più grandi della loro carriera, Grian Chatten si è chiesto quale fosse il ruolo della band, e la risposta l’ha trovata nei Cure. «Pur essendo enormi, le loro canzoni sono ancora personali, intime, emozionanti», ci ha raccontato nell’intervista per la nostra nuova cover story. «Possono suonare di fronte a 100mila persone e riuscire comunque a farti sentire speciale». Il 26 ottobre la band suonerà alla Unipol Arena di Bologna, e a giugno 2027 tornerà in Italia per due concerti a Roma e Milano.