Stairway to Heaven dei Led Zeppelin è uno dei pezzi più difficili della storia della musica da ottenere in licenza per un film o una serie, eppure appare del nuovo trailer del film di Greta Gerwig Narnia: Il nipote del mago, dall’11 febbraio al cinema. I tentativi di degni di nota di assicurarsela non sono mancati, ma per oltre mezzo secolo Jimmy Page e Robert Plant, che gestiscono direttamente i diritti editoriali delle loro canzoni, hanno custodito gelosamente il loro classico.
Per assicurarsi i diritti necessari a utilizzare la canzone nel trailer, Gerwig ha spiegato direttamente ai due quali sono i temi del film, come ha raccontato a Stephen Colbert. «Hanno colto il senso della storia e il suo lato drammatico… È una canzone epica. Parla delle due strade, quella del bene e quella del male… È una ricerca spirituale, un viaggio spirituale. Era perfetta per presentare il film al mondo».
Non si sa che cosa di preciso abbia spinto Page e Plant a cambiare idea dopo tanti anni. Forse sono rimasti colpiti dalla passione e dalla visione di Gerwig, forse la loro posizione si è ammorbidita ora che il primo ha 82 anni e il secondo 78, e dopo aver dimostrato definitivamente quant’è speciale Stairway. Forse si sono resi conto che oggi molti ragazzi scoprono la musica del passato attraverso film e serie tv oppure amano semplicemente i classici della letteratura fantasy britannica. Del resto ai tempi hanno scritto canzoni ispirate alle opere di Tolkien, amico e contemporaneo dell’autore del ciclo delle Cronache di Narnia C. S. Lewis. O magari è stata loro offerta una montagna di soldi.
Chissà che cosa ne pensano i produttori di serie tv e registi cinematografici che in tutti questi anni hanno provato inultilmente ad assicurarsi i diritti di Straiway to Heaven. Ecco tre rifiuti memorabili e un paio di cusiosità sull’uso del pezzo in tv.
Fusi di testa
A un certo punto in Fusi di testa (Wayne’s World) il protagonista entra in un negozio di strumenti insieme alla fidanzata Cassandra e vede una Fender Stratocaster bianca del 1964, la chitarra dei suoi sogni. La fa togliere dalla vetrina e suona qualche nota prima che un commesso capellone lo fermi indicandogli un cartello appeso alla parete che recita “No Stairway to Heaven”. «No Stairway», dice Wayne, «denied». Quando il film è uscito nelle sale nel 1992, Mike Myers suonava davvero le note iniziali della canzone. Poi però i Led Zeppelin si sono opposti all’utilizzo persino di quel brevissimo frammento nelle versioni televisive, home video e distribuite all’estero e quindi Stairway è stata sostituita da alcuni accordi hard rock generici che non c’entrano niente.
I Simpson
All’inizio di un episodio della settima stagione intitolato Bart vende l’anima, Bart Simpson distribuisce gli inni ai fedeli che entrano in chiesa per la funzione. «Alzatevi, per favore, per il canto d’apertura», annuncia il reverendo Lovejoy. «In the Garden of Eden di I. Ron Butterfly». L’anziano organista attacca In-A-Gadda-Da-Vida, classico psichedelico del 1968, che nella sua versione originale dura 17 minuti. La battuta contiene una buona dose di verità se è vero che gli Iron Butterfly avevano davvero intitolato la canzone In the Garden of Eden, per poi cambiarla da ubriachi. La gag doveva essere decisamente diversa visto che gli autori volevano utilizzare Stairway to Heaven. Dopo il rifiuto, si sono rivolti agli Iron Butterfly. «A volte» ha scritto Josh Weinstein, sceneggiatore della serie «i vincoli di budget stimolano la creatività. Abbracciate questa filosofia».
Quasi famosi
Cameron Crowe è in buoni rapporti con Page e Plant fin dai tempi in cui, ancora adolescente, lavorava per Rolling Stone. È stato lui a firmare prima cover story dedicata alla band. Eppure, quando ha preso spunto da quel periodo della sua vita per il film Quasi famosi (Almost Famous) i Led Zeppelin si sono rifiutati di concedergli Stairway, nonostante avesse già girato una scena straordinaria in cui William Miller (Patrick Fugit) fa ascoltare la canzone alla madre (Frances McDormand) nella speranza di farle capire la grandezza del rock. Lei ascolta pazientemente il pezzo fino alla fine. «È pensata per elevare l’umanità?», dice la madre. «Certo. Eleviamola, l’umanità, dopo che ti avremo venduto droga e sesso». Crowe ha mostrato la scena a Page e Plant. «Mi hanno detto: “Beh, su Stairway to Heaven dobbiamo dire di no, è troppo. Non facciamo proprio niente con Stairway to Heaven». Gli hanno però concesso gratuitamente Bron-Yr-Aur. «Senza i Led Zeppelin» ha detto il regista «il film non sarebbe stato lo stesso».
Stranger Things
Nell’ultimissimo episodio di Stranger Things una bomba piazzata ai cancelli del Sottosopra viene innescata da un disco in vinile. Nora Felder, la music supervisor della serie, ha cercato un album celebre con un lato che iniziava e finiva con due canzoni iconiche. «Non dirò che non abbiamo preso in considerazione i Led Zeppelin», ha raccontato a Variety. «Ci ho provato, ma non ha funzionato perché pensavo a Stairway to Heaven, che però non era né il primo né l’ultimo brano di un lato del disco. Ho pensato anche a The Wall dei Pink Floyd, ma non ricordo se la canzone giusta fosse in chiusura oppure no. Non so quanti dischi ho provato, ma una canzone funzionava e l’altra no». Alla fine ha scelto Purple Rain di Prince, perché il lato B inizia con When Doves Cry e si chiude con la title track. Non si tratta di un rifiuto da parte Led Zeppelin e in ogni caso IV poteva funzionare: il primo lato si apre con Black Dog e si chiude proprio con Stairway to Heaven.
SCTV
È un peccato che così poca gente conosca SCTV, la serie comica canadese che ha reso famosi John Candy, Joe Flaherty, Eugene Levy, Andrea Martin, Harold Ramis e Martin Short. In questa finta pubblicità viene venduto un vinile che raccoglie 30 diverse cover di Stairway to Heaven interpretate nello sketch, tra gli altri, da Al Stewart, REO Speedwagon, Devo, Buffy Sainte-Marie, Luciano Pavarotti, Barry White, Dolly Parton e Slim Whitman (molti anni dopo, Parton ha effettivamente inciso una cover del pezzo). Si sentono imitazioni di alcuni questi cantanti e anche la versione originale del brano, anche se gli autori sostenevano che fosse una cover a opera di Rich Little. Sono riusciti a farla franca finché l’ha trasmesso la tv canadese, ma quando è arrivato il momento di pubblicare il DVD lo sketch è stato eliminato. Per fortuna c’è YouTube e fino a quando Page e Plant non lo faranno rimuovere, godetevi il video.















