Judas Priest, Ian Hill si ritira: «Quel momento è arrivato» | Rolling Stone Italia
L'ultimo saluto

Judas Priest, Ian Hill si ritira: «Quel momento è arrivato»

Dopo 56 anni il bassista lascia la band a causa dell'artrite e di un infortunio alla spalla, ma non solo: «Ho trascurato la mia famiglia per 57 anni». A sostituirlo nelle prossime date sarà Davey Rimmer degli Uriah Heep

Ian Hill dei Judas Priest. Foto: Enzo Mazzeo

Ian Hill dei Judas Priest

Foto: Enzo Mazzeo

Dopo 56 anni nei Judas Priest, Ian Hill ha deciso di ritirarsi. Il bassista, 74 anni, nella band dal 1970 e presente in tutti i suoi 19 album in studio, ha annunciato la decisione con un lungo messaggio. A fermarlo è l’artrite, che da anni colpisce le spalle, la mano destra e le ginocchia: «Da molto tempo, quando mi chiedono quanto ancora potrò andare avanti, rispondo sempre: “Finché le mie esibizioni non ne risentiranno”. Mi dispiace dirlo, ma quel momento è arrivato».

Hill ha spiegato in un lungo messaggio social di aver cercato di contrastare il dolore con antidolorifici, gel e infiltrazioni di cortisone, ma durante un concerto a Bruxelles, poco prima dei bis, si è lesionato un tendine della spalla sinistra al punto da non riuscire più a sollevare il braccio abbastanza da raggiungere il manico del basso. Due giorni dopo, a Londra, lo ha sostituito Davey Rimmer degli Uriah Heep, che prenderà il suo posto anche nelle restanti date del tour.

«Ho consultato degli specialisti, secondo i quali potrei evitare l’intervento chirurgico. Ma anche se dovessi operarmi, non c’è alcuna garanzia che la spalla e il braccio abbiano abbastanza forza da permettermi di sostenere un concerto intero». Nella decisione pesa anche il desiderio di recuperare il tempo trascorso lontano dalla famiglia: «Alla luce di tutto questo, e considerando che per 57 anni ho trascurato la mia vita familiare, ho deciso di ritirarmi e trascorrere gli anni che mi restano cercando di recuperare il tempo perduto».

Hill, che ha già registrato le parti di basso per il prossimo album dei Judas Priest, conclude il messaggio ringraziando i fan: «Non passa giorno senza che ringrazi per lo straordinario viaggio che ho avuto la fortuna di vivere. Non mi resta che dirvi che vi voglio bene e ringraziarvi per la vita che mi avete permesso di vivere».

 

 
 
 
 
 
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