«Tutti e tre i concerti hanno fatto subito il tutto esaurito. Sono sinceramente sbalordito». Così Macklemore ha comunicato sui social il sold out del tour Free Palestine lanciato una settimana fa. Prevede per ora tre date a ottobre, il 26 a Dublino, il 29 a Parigi e il 30 a Londra, e la partecipazione di altri artisti non ancora annunciati.
«Abbiamo organizzato questi concerti in fretta e in modo collettivo, convinti che i musicisti possano esprimere solidarietà con la Palestina, usare il palco per raccogliere fondi e offrire un esempio di azione collettiva. L’arte sarà sempre una forma di resistenza finché chi detiene il potere cercherà di mettere a tacere i nostri appelli alla libertà», continua Macklemore.
«Dublino, Parigi e Londra, grazie per aver partecipato in questa maniera. La risposta a questi concerti ci ricorda ancora una volta quante persone in tutto il mondo prendono posizione per una Palestina libera. Le line-up saranno disponibili a breve».
«Great», commenta Tom Morello. Tra le reazioni positive quelle di Gracie Abrams e di Paloma Faith, la cantante inglese che dice «Free Palestine» ogni sera ai tre figli di 9 anni, 6 anni e sei mesi, «perché i bambini devono essere esposti alla politica». Lo ha detto al podcast Channel 4 Fourcast in reazione a una delle cose scritte da Ed Sheeran dopo l’esclusione di Macklemore dal Loop Tour: «Il mio pubblico comprende giovani e spesso bambini, di ogni provenienza. Chi viene ai miei concerti non si aspetta di trovarsi di fronte a una discussione politica».
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