«La “neutralità” di fronte al massacro di oltre 20mila bambini non potrà mai essere neutralità». I Massive Attack hanno pubblicato sui social un nuovo messaggio sulla Palestina, sulla libertà degli artisti e sul silenzio dell’industria dell’intrattenimento. Non citano Ed Sheeran o Macklemore, ma il post arriva nel pieno del caso che li riguarda: dopo l’esclusione di Macklemore dalle restanti date americane del tour di Sheeran, anche Finneas, Aaron Rowe, Lukas Graham e Beoga hanno deciso di non partecipare alle date previste. Sheeran ha spiegato che la decisione di escludere il rapper è stata presa dal promoter Messina Touring Group e dalle venue, non da lui.
«L’intrattenimento non potrà mai essere più importante dell’opporsi all’apartheid e al genocidio di altri esseri umani», scrivono però i Massive Attack. «La “neutralità” di fronte al massacro di oltre 20mila bambini non potrà mai essere neutralità. Nessun artista dovrebbe tollerare la censura di un altro artista, per quanti milioni di dollari ci siano in gioco».
Il gruppo sostiene che «l’arte del silenzio» di Stati, aziende e media che ha permesso a un genocidio di avere luogo stia cercando di costringere al silenzio anche artisti e attori di grande visibilità. I Massive Attack esprimono quindi solidarietà a tutti gli artisti «che rischiano la propria carriera» per difendere i diritti dei palestinesi e opporsi a quella che definiscono «l’occupazione illegale, l’apartheid, i crimini di guerra e il genocidio tuttora perpetrati dallo Stato di Israele». Il messaggio si chiude con «Free Palestine».
Visualizza questo post su Instagram















