Tutto quello che sappiamo dell’album horror folk di Steven Wilson ‘The Village Is Alive’ | Rolling Stone Italia
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Tutto quello che sappiamo dell’album horror folk di Steven Wilson ‘The Village Is Alive’

Ci sono un teaser con la voce dell’attore David Tennant, un sito dall’aspetto anni ’90 che gira attorno alla promozione di un fittizio paesino inglese, qualche dichiarazione, forse la tracklist e la data d’uscita, il 6 novembre

Tutto quello che sappiamo dell’album horror folk di Steven Wilson ‘The Village Is Alive’

Steven Wilson

Foto: Kevin Westenberg

Steven Wilson ha pubblicato su YouTube un teaser del suo prossimo album. È un video dal titolo The Village Is Alive. Welcome to the Village. Sono 55 secondi di immagini di un misterioso paesino chiamato appunto The Village e immerso nella nebbia della campagna inglese, con tanto di lapide del musicista (o di un suo antenato e/o omonimo). Il tutto accompagnata da una narrazione sinistra dell’attore David Tennant.

Stando a quello che si legge in alcuni negozi di dischi online, il disco di Wilson si intitola proprio The Village Is Alive e uscirà il 6 novembre. Dovrebbe essere un concept folk horror che gira attorno alle storie del Village. Il musicista ne ha parlato con Mojo descrivendo come una reazione al precedente The Overview: quello parlava del cosmo, questo di un posto molto particolare, «misterioso ed enigmatico, che trasmette un senso di alterità». Con un più l’idea che «tutto quel che accade lascia un’impronta psichica sul paesaggio e sugli edifici di un dato posto».

L’album è composto da 12 pezzi, per 54 minuti di musica, con testi di Andy Partridge degli XTC e la narrazione di Tennant che, dice Wilson, rappresenta «l’occhio che guarda il paese dall’alto». Village è «un posto idilliaco che però trasmette anche un senso di angoscia». Una delle idee centrali, sviluppate con Partridge, «è che quando muoiono gli uomini diventando lapidi, quando muoiono le donne diventano uccelli». Wilson ha suonato di tutto, dal Moog al banjo passando per armonium, autoharp, Kork, sintetizzatori analogici ARP. Con lui ci sono il chitarrista Randy McStine e il batterista Russell Holzman. «È un disco anti-AI».

L’anno scorso Wilson aveva chiesto di inviargli vecchie foto di paesini e villaggi, non necessariamente inglesi, per il libretto di un’edizione deluxe dell’album. Ora per dare diciamo così vita al Village, Wilson ha lanciato un sito web dall’aspetto decisamente anni ’90 (“Site last updated: 14th November 1999”). Si legge che è gestito dalla parrocchia e dal centro sociale comunale e offre la possibilità di «consultare le notizie e i verbali del consiglio, prenotare la sala comunale, verificare i servizi locali e gli orari, nonché trovare informazioni dettagliate sugli eventi, i club e le associazioni della parrocchia».

Il sito è effettivamente navigabile. Tra i prossimi eventi segnati, l’11 settembre «la sala comunale è stata prenotata per l’intera giornata per uno spettacolo musicale di cui non è stato reso noto il nome» (Steven, stai cercando di dirci qualcosa?). Potrebbe succedere qualcosa anche il 22 settembre (magari un singolo?). Il 6 novembre, data di uscita presunta dell’album, i cittadini sono invitati a «ritrovarsi in piazza per un rinfresco, una veglia a lume di candela, canti e un momento di ritrovo». 

La tracklist indicata in un negozio online:

Swirl in a Lark’s Eye
Requiem for a Village
The Same River Twice
Now Departing
Hireath
On Chapel Slope
Murmuration
Cursus Fingerprint
A Basket of Bees
Great Green Map
Wheel
The Old God is Buried

The village is alive. Welcome to the village.