Una giuria del Nevada chiamata a esprimersi nel processo per l’omicidio Tupac, avvenuto a Las Vegas il 7 settembre 1996, è giunta a una decisione. L’imputato Duane ‘Keffe D’ Davis è stato riconosciuto colpevole di omicidio di primo grado, la forma più grave. La sentenza sarà pronunciata il 13 ottobre. Rischia l’ergastolo.
Duane “Keffe D” Davis, 63 anni, era stato arrestato nel settembre 2023. Durante il processo si è dichiarato innocente e ha espresso la volontà di ricorrere in appello. Secondo il suo avvocato, l’accusa si basava su una serie di bugie dette da Davis agli inquirenti per evitare di essere incriminato per reati legati alle sostanze stupefacenti e ripetute durante alcune interviste e nel suo libro Compton Street Legend.
Secondo l’accusa, invece, è stato Davis ad aver organizzato l’agguato e procurato l’arma come rappresaglia dopo che il nipote Orlando Anderson era stato malmenato da Tupac, Suge Knight e altri un paio di ore prima all’interno dell’MGM Grand dove si teneva l’incontro di boxe di Mike Tyson, il tutto nell’ambito della guerra tra gang. i famigerati Crips e Bloods. L’accusa ha portato a supporto della propria tesi l’interrogatorio del 2008 nel quale Davis ha spiegato alla polizia in modo dettagliato il suo ruolo nella sparatoria. Secondo l’accusa, è una confessione convincente e il fatto che Davis stesse cercando di ottenere un vantaggio in un caso di droga non correlato non ne sminuisce la solidità, corroborata da altre prove.
Nell’interrogatorio del 2008, durante il quale gli era stato detto che nulla di quello che avrebbe detto sarebbe stato usato contro di lui, Davis aveva spiegato di non essere l’autore materiale dell’omicidio. Era seduto sul sedile anteriore del passeggero di una Cadillac. Dietro erano seduti il nipote Orlando Anderson e DeAndre “Dre” Smith, altro membro dei Crips di South Side Compton. Al volante c’era Terrence “Bubble Up” Brown.
Secondo la ricostruzione di Davis, che la difesa ha cercato di far passare per pura invenzione, la Cadillac ha affiancato la BMW guidata da Suge Knight, con Tupac seduto sul sedile del passeggero, nei pressi dell’incrocio tra Flamingo Road e Koval Lane. Non avendo la visuale libera, Davis avrebbe passato la Glock calibro .40 a chi stava seduto sui sedili posteriori. Smith avrebbe esitato. A quel punto Anderson avrebbe preso l’arma e sparato. «Abbiamo fatto quel che dovevamo fare», diceva Davis nel 2008. Dopo la sparatoria, i quattro sono tornati in albergo per «fumare erba e bere».
Nessuno degli altri tre passeggeri della Cadillac ha potuto confermare o smentire la ricostruzione durante il processo: sono tutti morti. Orlando Anderson è morto nel 1998 a soli 23 anni in una sparatoria a Compton.













