Dolly Parton ha lavorato «fino al giorno della morte» sui prossimi progetti: eccoli | Rolling Stone Italia
Chi vivrà vedrà

Dolly Parton ha lavorato «fino al giorno della morte» sui prossimi progetti: eccoli

Per non parlare della famosa canzone custodita a Dollywood che ascolteremo solo nel 2045. Intanto la sua musica ha fatto registrare una prevedibile impennata su Spotify: +2320% negli Stati Uniti. La più condivisa è ‘Jolene’

Dolly Parton ha lavorato «fino al giorno della morte» sui prossimi progetti: eccoli

Dolly Parton a Dollywood

Foto: Ron Davis/Getty Images

Nonostante la malattia, Dolly Parton ha lavorato fino all’ultimo, anzi «fino al giorno della morte» a progetti in varie fasi di sviluppo che si concretizzeranno o saranno svelati nei prossimi mesi, a partire dal musical che debutterà a Broadway. Anzi, ha lavorato a progetti da realizzare «nei prossimi decenni».

Lo ha spiegato in un comunicato il suo manager Danny Nozell: «Le piaceva vedere realizzati i suoi sogni e sapere che il suo lavoro faceva felice la gente. Attenta alla pianificazione com’era, ha lavorato negli ultimi anni con il team che aveva selezionato personalmente per costruire una roadmap di progetti che ci guiderà nei decenni a venire».

«Col team che guido e che è incaricato di supervisionare il suo lascito faremo sì che i tanti sogni che non ha ancora realizzato prendano vita. I progetti erano in differenti fasi di sviluppo e vogliamo essere trasparenti con i fan a tale proposito. Se vedrete musica inedita, prodotti, libri, esperienze e campagne lanciate attraverso i canali ufficiali di Dolly Parton, potrete stare certi che lei vi ha impresso il suo marchio personale».

Tra i progetti citati, alcuni dei quali già ampiamente avviati prima della morte, il musical di Broadway Dolly, che debutterà il 19 gennaio 2027 (la data di nascita della cantante) con anteprime a partire dal 7 dicembre prossimo, il Dolly’s Life of Many Colors Museum a Nashville (20 settembre 2026) e il SongTeller Hotel (inaugurazione il 29 settembre 2026), ma anche il Dolly’s Tennessean Travel Stops (13 settembre), Dolly Dolls (15 settembre), il Dolly’s Cup of Ambition Coffee (lancio il 29 settembre), Dolly On the Holly (durante le festività natalizie), Kendra Scott x Dolly: The 9 to 5 Collection (gennaio 2027), Dolly’s Dog Treats (inizio 2027), Dolly Bedding & Home Decor (fine 2027).

Si parla anche di una docuserie, un documentario, un biopic e una serie animata i cui dettagli saranno comunicati in futuro. In un’intervista rilasciata a People e pubblicata pochi giorni prima della morte, Parton aveva parlato anche della creazione allo stadio iniziale di una performance fatta da un avatar.

DOLLY AT WORK 2025 - 2026

C’è anche la famosa canzone custodita a Dollywood, nel Tennessee di cui ha parlato in varie occazioni. Per volontà della cantante rimarrà tale fino al 2045 quando sarà svelata quasi in coincidenza col centesimo anniversario della nascita di Parton. A quanto pare, la canzone riflette le speranze e i sogni di Parton per il futuro ed è accompagnata dalle istruzioni su come suonarla, nel caso il formato CD sia diventato nel frattempo totalmente obsoleto. Chi vivrà, ascolterà.

Dopo la sua morte, le canzoni di Dolly Parton hanno fatto registrare una prevedibile impennata di ascolti su Spotify, facendo segnare un +2320% negli Stati Uniti. È un fenomeno che non riguarda solo l’America: nel mondo Jolene ha fatto un +630% (+1225% negli States) rispetto alla media dei sette giorni precedenti, 9 to 5 +620%, Islands in the Stream +525%. Quest’ultima, un duetto con Kenny Rogers, è la terza canzone più condivisa su Spotify, dietro a I Will Always Love You (seconda) e Jolene (prima).