È morto a 80 anni Tim Curry. La notizia giunge solo ora, ma la morte è avvenuta ieri a Los Angeles. La causa esatta non è stata ancora rivelata, ma si sa che dopo l’ictus del 2012 l’attore inglese classe 1946 aveva avuto diversi problemi di salute.
Nonostante la lunga carriera, il suo nome è legato al personaggio di Frank-N-Furter, il Sweet Transvestite del Rocky Horror Picture Show. Ha interpretato il ruolo nella prima produzione londinese del musical di Richard O’Brien, poi nelle repliche negli Stati Uniti, infine al cinema nel film del 1975. Il film non è stato il successo istantaneo, ma col passare del tempo è diventato uno dei grandi film cult della storia grazie alle proiezioni spesso notturne durante le quali il pubblico recitava le battute, ballava, si presentava in costume e “interagiva” con le scene.
Anche grazie al boom di Rocky Horror, Timothy James Curry ha inciso alcuni dischi a cavallo tra anni ’70 e ’80 come Read My Lips (1978, prodotto nientemeno che da Bob Ezrin), Fearless (1979) e Simplicity (1981). «Ero un po’ titubante», diceva a proposito della scelta di interpretare il ruolo di Frank-N-Furter, «perché, se avesse funzionato, sarebbe stata un’immagine difficile da scrollarsi di dosso». La sua, ha detto a proposito del musical Susan Sarandon, la Janet Weiss della versione cinematografica diretta da Jim Sharman, «è stata una delle entrate in scena più travolgenti, scioccanti e sensuali che si siano viste su un palcoscenico».
È effettivamente quello che è successo, almeno in parte, ma la sua storia professionale va ben oltre il Rocky Horror e inizia nel 1968, quando ha partecipato alla produzione londinese del musical Hair in un periodo in cui non era sicuro se lanciarsi nella carriera di attore o di cantante. Ha anche recitato a teatro Shakespeare, Brecht, Büchner, Stoppard. Le sue interpretazioni in scena gli sono valse candidature ai Tony e agli Olivier per i ruoli di Mozart in Amadeus e del re dei pirati in The Pirates of Penzance.
È poi tornato a Broadway e a Londra con My Favorite Year e Spamalot dei Monty Python, e ha continuato a fare cinema e televisione. È stato il Rooster Harrigan nel musical di John Huston Annie e il villain Darkness in Legend di Ridley Scott. Tra i film in cui ha recitato, Caccia a Ottobre Rosso, Mamma ho riperso l’aereo, I tre moschettieri, il Charlie’s Angel del 2000, Scary Movie 2. Ha anche lavorato a lungo come doppiatore in numerosi film d’animazione. Un altro ruolo che lo ha caratterizzato è quello dell’inquietante clown assassino Pennywise nella miniserie It. Ha raccontato la sua storia nel memoir Vagabond.









