Cosa ha detto Tony Boy durante l’interrogatorio | Rolling Stone Italia
La difesa

Cosa ha detto Tony Boy durante l’interrogatorio

Il trapper è stato interrogato nel carcere di San Vittore dopo l’arresto del 22 agosto. Ha ammesso di aver comprato la pistola trovata in casa attraverso Telegram: «L’avevo per autodifesa». La Procura chiede che resti in carcere

Cosa ha detto Tony Boy durante l’interrogatorio

Tony Boy

Foto: press via Help

Tony Boy ha respinto l’accusa di spaccio, ma ha ammesso di essersi procurato la pistola con matricola abrasa trovata nella sua abitazione. Il trapper 26enne, all’anagrafe Antonio Hueber, è stato interrogato questa mattina nel carcere milanese di San Vittore, dove si trova dal 22 agosto dopo l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish e per il possesso di una Beretta calibro 6.35 «clandestina» con una cinquantina di munizioni.

Davanti alla gip Chiara Valori, ha sostenuto che le sostanze trovate nella sua abitazione fossero destinate esclusivamente a lui: «Non ho mai spacciato, la droga che avevo era per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza. L’arma ce l’avevo per autodifesa, perché di recente ho subito un furto in casa», ha spiegato, secondo quanto riferito dal suo avvocato Niccolò Vecchioni (lo stesso anche di Shiva e Simba La Rue, ndr). Il rapper ha anche raccontato come si sarebbe procurato l’arma: «La pistola l’ho comprata attraverso un gruppo Telegram». Secondo la sua versione, come riportato dall’ANSA, la decisione sarebbe arrivata dopo il furto subito nella sua abitazione e successivamente denunciato.

L’interrogatorio è durato circa un’ora. «Ha contestato l’accusa di spaccio con fermezza e ha reso, invece, dichiarazioni confessorie sull’arma. Noi abbiamo chiesto al giudice che non venga applicata alcuna misura cautelare o in subordine i domiciliari e attendiamo la decisione in giornata», ha spiegato l’avvocato Vecchioni. Che ha specificato: «L’arma era detenuta con finalità di autodifesa, perché aveva subito un furto in casa che aveva denunciato e in risposta ha deciso di procurarsi quella pistola. Lui ha fornito indicazioni su come si sia procurato quell’arma».

La difesa ha insistito anche sulle condizioni del 26enne, descrivendolo come estremamente fragile, dipendente da più sostanze e in cura con psicofarmaci regolarmente prescritti. Quanto alla droga sequestrata – circa 4 grammi di cocaina, 8 di hashish e un grammo di marijuana – Vecchioni ha aggiunto: «Sono quantitativi modici e parliamo di un giovane che ha una conclamata dipendenza da più sostanze e con evidenti capacità economiche per procurarsi le provviste per uso personale».

Durante la perquisizione Tony Boy aveva trasmesso sui social una diretta di quanto stava accadendo. L’episodio, per il quale è indagato a piede libero per trattamento illecito di dati, non è stato discusso oggi. «Non è stato affrontato nell’interrogatorio perché non rientra nei fatti» contestati nella richiesta di custodia cautelare, ha spiegato Vecchioni.

La Procura di Milano ha chiesto invece che Tony Boy rimanga in carcere. Per la pm Sara Ombra è «incontestabile» la «detenzione di un’arma con matricola abrasa con caricatori e relative cartucce», elemento che «appare indicativo della elevatissima pericolosità del soggetto». La pistola era stata trovata nascosta sopra un armadio nella camera da letto. Secondo la pm esiste inoltre il rischio che il rapper possa reiterare i reati anche «con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale».

Gli investigatori hanno segnalato anche la presenza, nella villetta presa in affitto dal rapper, di undici bombole di elio: sei vuote in giardino e cinque piene all’interno dell’abitazione. In un’annotazione definiscono l’elio un gas «utilizzato negli ultimi tempi come sostanza che causa alterazioni psicofisiche e allucinogene», una pratica «di ampia diffusione nei giovani», anche minorenni, attraverso l’emulazione di personaggi popolari sui social, «come Hueber». Le bombole non sono state sequestrate perché sono prodotti di libera vendita. Per la Procura esistono «gravi indizi» anche per l’ipotesi di spaccio: oltre alle sostanze, nella camera del trapper è stato trovato un bilancino di precisione. Tony Boy risulta inoltre indagato a piede libero per resistenza e ricettazione, oltre che per trattamento illecito di dati. La gip dovrà decidere sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare.

Fuori da San Vittore, intanto, ad aspettarlo sono arrivati anche due fan di 14 anni. «Ci spiace molto per quello che è successo e speriamo che da questo sbaglio lui possa imparare, perché ha anche una bambina. Noi speriamo di vederlo uscire oggi», hanno detto. Fuori dal carcere era presente anche il 32enne che si trovava con Tony Boy durante la perquisizione e che è indagato per resistenza: «Sono solo un fan, non ho nulla da dire di più».