Una settimana fa è uscito Lost Weekend, il terzo album solista della cantautrice americana Phoebe Bridgers. Un disco ricco di collaborazioni, da Jack Antonoff a Alex G, da Bo Burnham a Cameron Winter dei Geese, oltre alle compagne di avventura Boygenius, ovvero Lucy Dacus e Julien Baker. Un successo di critica e pubblica per un lavoro che suona come mix di folk e ambient, country ed elettronica, cronache quotidiane e allucinazioni, e che ricorda più Sufjan Stefens che le stesse Boygenius (qui la nostra recensione).
Una settimana piuttosto movimentata per Phoebe che si è trovata prima a festeggiare il compleanno (sono 32, auguri!) e poi, nello stesso giorno, a doversi fare ricoverare in ospedale per appendicite che le ha costretto a posticipare alcuni concerti intimi previsti in Inghilterra in supporto dell’uscita del disco. «Per il mio compleanno ho ricevuto un’appendicite», aveva scherzato la musicista sui social, mentre la sua amica Taylor Swift scriveva: «È il suo compleanno, ma è stata lei a farci un regalo con questo disco. Non riesco a smettere di ascoltarlo: è un trionfo sono tutti i punti di vista».
E Swift, che di trionfi ne sa qualcosa, ci aveva visto giusto: per la prima volta in carriera Bridgers è riuscita ad arrivare in vetta della classifica inglese (per la cronaca è anche la prima volta per la Secretly Group, l’etichetta indipendente americana che ha pubblicato il disco). E come ha festeggiato la musicista? Facendo della sana autoironia. «Il mio album è primo nella classifica UK e sono esplosa», ha scritto sui social postando una foto dal letto dell’ospedale, con ancora la flebo attaccata, e il premio per il primo posto in mano. Brava Phoebe, così si fa!















