Chi è stato Frank Beard | Rolling Stone Italia
1949-2026

Chi è stato Frank Beard

Lo shuffle del batterista è stato un elemento centrale degli ZZ Top. Rimpiangeva i soldi buttati in eroina e coca, ringraziava di aver trovato sulla sua strada Billy Gibbons e Dusty Hill, non ha mai tradito il Texas. La sua storia

Chi è stato Frank Beard

Frank Beard nel 1974

Foto: Tom Hill/WireImage

«Oggi Elwood ed io abbiamo perso un grande amico e collaboratore, il mondo ha perso un batterista innovativo e un autentico figlio del Texas», ha scritto sui social Billy Gibbons dando la notizia della morte di Frank Beard avvenuta lunedì 17 agosto nel suo ranch a Richmond, Texas. «Il suo caratteristico backbeat è stato fondamentale per tenere gli ZZ sempre al top».

Pur non essendo un membro fondatore degli ZZ Top, Beard è stato per decenni il batterista della line-up classica. Ha conosciuto Gibbons quando gli ZZ Top avevano già pubblicato il singolo d’esordio Salt Lick dove alla batteria c’era Dan Mitchell, ma è stato lui a portare nella band il bassista Dusty Hill.

Per molti gli ZZ Top erano anzitutto la band dei grandi ritornelli, dei riffoni e dei video coi musicisti con la barba, eppure Beard, l’unico dei tre a non averne una, è stato un elemento indispensabile. Era un maestro del cosiddetto Texas shuffle, un groove di batteria millimetrico che teneva costantemente in movimento il rock-blues del trio in classici come Tush e La Grange. Era preciso e instancabile. Nel documentario del 2019 ZZ Top: That Little Ol’ Band from Texas ha raccontato della prima volta che lui e Gibbons hanno suonato assieme: «Ero strafatto di speed e l’ho costretto a suonare per otto ore, finché non è stramazzato a terra».

«Non ci sono voluti 30 minuti e nemmeno 30 secondi», ha detto Gibbons, che ha capito subito che «Frank padroneggiava il tipo di tecnica che andavo cercando. Suonava con ferocia e determinazione».

ZZ Top - La Grange (Official Audio)

Beard è nato l’11 giugno 1949 a Frankston, Texas. Ha iniziato a suonare ai tempi del liceo diventando una presenza famigliare nella scena musicale di Dallas. Lì ha conosciuto Hill col quale ha suonato in varie band negli anni ’60 come i Warlocks, gli American Blues e la famigerata versione fake degli Zombies andata in tour dopo lo scioglimento del vero gruppo.

Ha sposato la fidanzata rimasta incinta e i due hanno vissuto per un certo periodo dai genitori di lui. Dopo essersi trasferito con la famiglia a Houston, Beard ha conosciuto Gibbons, che all’epoca suonava nei Moving Sidewalks. Entrando nel gruppo e portando con sé Hill ha fatto nascere in buona sostanza la storica line-up degli ZZ Top.

I tre suonavano ovunque fosse possibile, con l’aiuto del manager e produttore Bill Ham. Si sono fatti una reputazione live nonostante il risultato modesto dell’album d’esordio del 1971 ZZ Top’s First Album. Parlando con Rolling Stone nel 1984, Beard riconosceva ad Ham il merito di aver scelto con scaltrezza i concerti che gli ZZ Top dovevano aprire, ovvero selezionando headliner che in quel momento non avrebbero retto al loro confronto. «Ci faceva sempre andare in tour con band che erano finite, che stavano per sciogliersi o che si esibivano solo per tirare su qualche soldo. Arrivavamo noi e li facevamo a pezzi. Abbiamo fatto così con Mott the Hoople, Alice Cooper, Deep Purple. Loro erano finiti e la gente finiva per ricordarsi di noi».

Gli ZZ Top sono diventati popolari a metà anni ’70. Tres Hombres del 1974, il disco con La Grange, è entrato nella Top 10 americana e dal successivo Fandango! del 1975 è uscito il primo singolo da Top 20 del trio ovvero Tush. C’era però un problema: la stampa statunitense tendeva a liquidarli come una delle tante band di Southern rock. «Era la solita storia: “Dovete andare in California, dovete andare a New York”», raccontava Beard. «Ci siamo rifiutati di farlo».

Dopo Tejas del 1976 gli ZZ Top si sono presi una breve pausa, in parte affinché Beard potesse disintossicarsi. In That Little Ol’ Band from Texas, Beard ammetteva di aver speso gran parte dei soldi guadagnati in quel periodo in droghe, soprattutto pillole, cocaina ed eroina.

«Mi pento di tutti i soldi che ho buttato via. Ho venduto il mio primo kit Ludwig per comprare la roba. E le relazioni che ho mandato a puttane… Sapevo dentro di me di dover smettere con l’eroina, che non dovevo più prendere la coca. Avevo provato di tutto e non potevo andare oltre».

Gli ZZ Top sono tornati nel 1979 con una nuova etichetta, la Warner, e un disco nuovo, il sesto, Degüello, che ha dato il via a un periodo di successo pazzesco. I tre hanno cavalcato l’onda per tutti gli anni ’80 e l’inizio dei ’90 pubblicando una hit dietro l’altra contenute in Eliminator del 1983, Afterburner del 1985 e Recycler del 1990. Sono diventati una presenza fissa su MTV grazie a video come Gimme All Your Lovin’ e Sharp Dressed Man.

ZZ Top - Gimme All Your Lovin' (Official Music Video) [HD]

Sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2004. L’ultimo album della formazione classica è La Futura del 2012. Nove anni dopo è morto Hill. Gibbons e Beard hanno continuato a esibirsi, anche se i problemi di salute del batterista lo hanno costretto a prendersi delle pause e poi ritirarsi dalle scene sostitutito da Michael Monahan.

Al di là della musica, Beard possedeva e gestiva un ranch a Richmond e coltivava una grande passione per il golf e le corse automobilistiche. Lui e la moglie Debbie avevano due gemelli e contribuivano inoltre a crescere la figlia che Beard ha avuto dal precedente matrimonio.

Parlando del mezzo secolo e passa di musica con gli ZZ Top diceva di aver «trovato le persone giuste con cui suonare. E le ho trovate quando’ero molto giovane. Sono ancora soddisfatto di loro. Sono soddisfatto di Dusty e sono soddisfatto di Billy». Ha poi scherzato: «Con quei due non ho mai pensato di mollare e non ho mai voluto essere licenziato».

ZZ Top - I'm Bad I'm Nationwide (Official Music Video)

Da Rolling Stone US.