Che cosa sappiamo sulla morte di Hayden Panettiere | Rolling Stone Italia
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Che cosa sappiamo sulla morte di Hayden Panettiere

Gli ultimi aggiornamenti: chi era presente durante la chiamata al 911 il 16 agosto, le prime dichiarazioni della famiglia, e nuovi tributi da parte di colleghi e amici

Hayden Panettiere

Hayden Panettiere nel 2009

Foto: Munawar Hosain/Fotos International/Getty Images

Domenica 16 agosto l’attrice statunitense Hayden Panettiere, star di Heroes e Nashville, è stata trovata priva di sensi in un appartamento di Greenville, in South Carolina. Aveva 36 anni. Nelle ore successive, mentre le forze dell’ordine avviavano le indagini di rito, da Hollywood sono arrivati i primi messaggi di cordoglio e il padre confermava la notizia della morte; nei giorni seguenti si sono aggiunte nuove informazioni sulle circostanze del decesso. Ecco che cosa sappiamo di nuovo.

Cosa è successo domenica
Secondo quanto ricostruito dalla polizia di Greenville e riportato da testate come ABC, la chiamata al 911 è arrivata poco prima delle 14, per segnalare una donna incosciente in un complesso di appartamenti dove Panettiere alloggiava temporaneamente – i Judson Mill Lofts. I soccorritori hanno tentato manovre di rianimazione cardiopolmonare avanzata, ma senza successo: l’attrice è stata dichiarata morta sul posto alle 14:32 circa.

A dare l’allarme, secondo il rapporto di polizia citato da diverse emittenti locali, sono stati il compagno di Panettiere, Brian Hickerson, 37 anni, e il fratello di lui, Zach Hickerson, entrambi presenti nell’appartamento. Nell’audio della centrale operativa, ripreso da più testate, i soccorritori fanno riferimento a un possibile «overdose». Panettiere e Hickerson — coppia a fasi alterne dal 2018, con una relazione segnata da un precedente arresto di lui per violenza domestica, da lui stesso ammessa in un’intervista a TMZ nel maggio 2026 — erano atterrati a Greenville il giorno prima, sabato 15 agosto, dopo essere stati fotografati all’aeroporto di Los Angeles: quella resta l’ultima apparizione pubblica dell’attrice.

L’autopsia e le indagini
Il giorno successivo, lunedì 17 agosto, l’ufficio del coroner della contea di Greenville ha reso noto che l’autopsia era stata completata e che l’esame non aveva rilevato segni di trauma riconducibili alla morte. Causa e modalità del decesso restano ufficialmente da accertare, in attesa degli esami tossicologici che, secondo quanto dichiarato da un portavoce del coroner a TMZ, richiedono in genere dalle 8 alle 12 settimane e serviranno a verificare la presenza di alcol, farmaci e sostanze illecite.

La polizia di Greenville ha fatto sapere che l’indagine preliminare non ha rilevato segni di violenza o circostanze sospette. Secondo quanto riportato da testate locali, Hickerson avrebbe mostrato agli agenti una confezione di farmaci che Panettiere stava assumendo, mentre le forze dell’ordine avrebbero acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza del complesso residenziale, che ritraggono l’arrivo e l’uscita dei tre. Il New York Times ha riportato che l’arresto cardiaco sarebbe stato provocato da un presunto sovradosaggio, informazione che le autorità non hanno finora confermato ufficialmente.

Le reazioni della famiglia e i primi tributi
Martedì 18 agosto la madre dell’attrice, Lesley Vogel — con cui Panettiere aveva da tempo interrotto i rapporti — ha rilasciato le sue prime dichiarazioni pubbliche in un’intervista a NBC News. Vogel ha criticato apertamente Hickerson, descrivendolo come qualcuno che la famiglia cercava da tempo di allontanare dalla vita della figlia, e collegandolo alle dipendenze di Panettiere come qualcuno che le avrebbe «istigate».

Sempre martedì, l’ex fidanzato di Panettiere, il pugile Wladimir Klitschko — padre della figlia undicenne della coppia, Kaya — ha pubblicato un tributo su Instagram, parlando di una famiglia «addolorata e in stato di shock».

Hilary Duff, amica dell’attrice fin dai tempi delle rispettive carriere da giovanissime star, ha ricordato su Instagram la loro complicità di allora, descrivendola come una persona «che lavorava sodo» e «piena di energia».

Molti altri sono stati i colleghi e membri dell’industria di Hollywood che, già ieri, hanno omaggiato il ricordo di Panettiere attraverso messaggi condivisi sui social media.