Robbie Williams ha reso noto di aver ricevuto una diagnosi di autismo. L’artista, che in passato aveva già parlato pubblicamente della propria diagnosi di ADHD, ne ha parlato durante un recente Q&A a Londra.
«Ho l’ADHD, e ho appena scoperto di avere anche un po’ di autismo, cosa che adoro perché spiega un sacco di cose», ha detto Williams, come riportato da Metro. «Ora è la mia carta “esci gratis di prigione”: per tutte le cose strane che faccio, posso semplicemente dire “scusate, sono autistico”», ha poi detto ironicamente.
Il cantante ha proseguito spiegando la differenza, per lui, tra le due condizioni: «Con l’ADHD puoi concentrarti al 1000% su una cosa, ma su tutto il resto non riesci proprio a farlo. Chiedetelo ai miei figli. Quello di cui sono completamente ossessionato è creare immagini e cose divertenti. Quando lo faccio, non penso a me stesso, perché il mio cervello è incredibilmente creativo, e può essere creativo su qualsiasi cosa al mondo che ti spaventi o ti faccia venire l’ansia».
Ha poi raccontato un esempio: «Ero seduto su un aereo, e ho pensato: “E se avessi la telecinesi e i miei pensieri intrusivi dicessero all’aereo di schiantarsi da solo”. Questo è il livello di follia con cui ho a che fare, quindi è meglio addestrare il mio cervello a fare qualcosa di più utile che preoccuparsi di avere poteri sovrannaturali e far cadere un aereo».
Williams aveva già parlato in passato di ansia e depressione, e lo scorso anno aveva raccontato di convivere con quella che ha definito una «Tourette interiore», che gli provoca pensieri intrusivi.
Parlando con NME nel 2024, in occasione dell’uscita del biopic Better Man, aveva raccontato: «Uno dei miei punti di forza – essere ADHD, neurodivergente ed essere nello spettro – è che non colgo i segnali delle cose che non si dovrebbero dire… finché quello che ho detto non arriva alle orecchie della persona e questa fa una faccia scioccata. E io dico: “Ho fatto qualcosa?”».
In quell’occasione aveva ipotizzato di poter avere una forma di autismo, definendola scherzosamente «uno strumento utile per un regista che vuole sfruttarla».















