Riassunto delle puntate precedenti: da quando aveva lasciato tumultuosamente il gruppo nel 1993, Ritchie Blackmore non si era più esibito dal vivo con i Deep Purple. E, nel 2016, aveva disertato la cerimonia di ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, a seguito del rifiuto della band di condividere il palco con lui. Ma in una svolta a dir poco sorprendente, Blackmore aveva comunicato ai fan martedì sera 11 agosto, tramite Instagram, che intendeva raggiungere il gruppo mercoledì sera (cioè ieri, 12 agosto) durante il loro concerto al Jones Beach Theater di Wantagh, New York. E così è stato.
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«Ho chiamato — no, non l’ho chiamato, ho mandato il mio piccione IA a [il frontman dei Deep Purple] Ian Gillan in Portogallo, dove vive in questo momento», ha detto Blackmore. «E gli ho detto: “Come la vedresti se salissi sul palco solo per un encore? Una canzone sola. Non voglio intromettermi”. Sembrava entusiasta dell’idea, l’ha proposta alla band, ha ottenuto il via libera, e sembra che potremmo farlo davvero».
«Spero di poter reggere il confronto con il chitarrista [attuale] dei Deep Purple, Simon McBride», ha aggiunto Blackmore. «Perché vedo che ha amplificatori molto grandi dietro di lui… È un ottimo chitarrista — come lo era, e lo è tuttora, [l’ex chitarrista dei Deep Purple] Steve Morse, un grande chitarrista».
Blackmore è il chitarrista fondatore dei Deep Purple e co-autore dei loro brani più duraturi, tra cui Smoke on the Water, Highway Star e Space Truckin’. Lasciò il gruppo nel 1975 per fondare i Rainbow con Ronnie James Dio, ma tornò nel 1984 dopo lo scioglimento dei Rainbow. Rimase nella band fino al novembre del 1993, quando tensioni covate a lungo esplosero durante un tour europeo. In occasione di uno spettacolo all’NEC Arena di Birmingham, ripreso per un’uscita ufficiale, Blackmore non era sul palco quando la band aprì la serata con Highway Star. Entrò a metà canzone, suonò in modo sconnesso, e poi lanciò un bicchiere d’acqua addosso a un operatore di ripresa che riteneva si fosse avvicinato troppo. La band continuò ad esibirsi con Blackmore per qualche altro giorno, per poi separarsi da lui dopo il concerto del 17 novembre a Helsinki, in Finlandia. Con un imminente tour in Giappone alle porte, la band fece volare Joe Satriani a sostituirlo temporaneamente. Per una soluzione più stabile, ingaggiarono Steve Morse, che rimase nel gruppo fino al 2022.
Nel corso degli anni la prospettiva di una reunion con Blackmore era stata sollevata più volte, e Gillan l’aveva sempre rispedita al mittente. «Sarebbe impensabile anche solo considerare di riportare Ritchie», aveva dichiarato il cantante a Rolling Stone US nel 2014. «Non ho nulla contro Ritchie, e nemmeno nessun altro. Sono rimasto in contatto con lui di recente e va tutto bene, quindi non c’è nessun rancore personale. Siamo troppo vecchi per queste cose e tutto appartiene al passato, ma no. Sarebbe fuori discussione».
Quando il gruppo apprese, nel 2016, che sarebbero stati inseriti nella Hall of Fame, il batterista Ian Paice disse a Rolling Stone US di non sapere cosa sarebbe successo con Blackmore. «Dobbiamo accettare che nella nostra storia ci sono personalità che non sono mai andate d’accordo», disse. «Come funzionerebbe, non lo so. Se si potrebbe mettere da parte, non lo so… Alcuni di noi ci penserebbero. Probabilmente altri no. Dipende da come viene proposto e da quello che sente ciascuno. Ma la precedenza deve andare a chi ancora porta avanti il nome e lo tiene in vita».
Non è chiaro che cosa, nell’ultimo decennio, abbiano ammorbidito la posizione di Gillan, ma nel 2025 Blackmore ha avuto un infarto che per diversi mesi gli ha reso difficile suonare e persino viaggiare. Sta di fatto che, ieri sera, la reunion al Jones Beach è avvenuta, sulle note di Smoke On The Water. Ecco i video della performance:
Richie Blackmore makes his first appearance with Deep Purple in 33 years.
Incredible. pic.twitter.com/yb7tCixggn
— Game Hunter (@MrGameHunter) August 13, 2026














