Una nuova causa legale riporta Kanye West al centro del dibattito sull’intelligenza artificiale nella musica. Un produttore, che ha scelto di restare anonimo, sostiene di aver lavorato a Vultures 2, il disco del 2024 realizzato con Ty Dolla $ign, e a Bully, l’ultimo album solista del rapper, sviluppando modelli vocali basati sull’AI senza essere mai pagato né inserito nei crediti ufficiali.
Secondo la denuncia, depositata presso la Corte Superiore di Los Angeles e anticipata da Rolling Stone, il produttore sarebbe stato chiamato a intervenire su Vultures 2 appena due giorni prima dell’uscita dell’album. Il suo contributo avrebbe riguardato cinque brani e incluso «almeno 13 modelli vocali personalizzati basati sull’intelligenza artificiale, oltre 400 generazioni vocali individuali e materiale sorgente creato utilizzando la sua stessa voce».
Lo stesso produttore sostiene di aver continuato a lavorare anche su Bully a partire dall’ottobre 2024, occupandosi della programmazione delle voci generate con l’AI. Nella causa afferma di non aver ricevuto alcun compenso per il lavoro svolto sui due album e che né Kanye West né la sua etichetta YZY lo abbiano accreditato sulle piattaforme di streaming. Chiede quindi almeno 110.000 dollari di risarcimento. Le accuse contrastano con quanto dichiarato da Ye al momento dell’uscita di Bully, quando aveva assicurato che il disco fosse stato realizzato «senza AI», pur avendo in passato ammesso di utilizzare l’intelligenza artificiale durante il proprio processo creativo.












