Perché così tanti musicisti cantano dal divano? | Rolling Stone Italia
artigiani del confort

Perché così tanti musicisti cantano dal divano?

Da Lily Allen a Charli XCX, non c'è pezzo di mobilio più in voga del sofà. È tempo di un'investigazione

Perché così tanti musicisti cantano dal divano?

Lily Allen

Foto: Sacha Lecca via Rolling Stone US

Se sei una lampada o un letto, abbiamo una brutta notizia per te. In città è arrivato un nuovo protagonista: ha quattro gambe, due braccioli ed è un grande sostenitore della postura verticale. Esatto: il divano. È lui il nuovo oggetto di scena imprescindibile nei concerti, con sempre più artisti che lo inseriscono nei loro show, da Lily Allen a Charli XCX fino a Hilary Duff. Non sappiamo bene perché, quindi abbiamo deciso di indagare.

I divani hanno sempre avuto una presenza importante nei testi delle canzoni: basta pensare a So Real di Jeff Buckley, All I Wanted dei Paramore, Do I Wanna Know? degli Arctic Monkeys o C. et. al. di Snail Mail (nella maggior parte di questi brani, il divano serve per dormirci sopra o rovesciarci da bere, soprattutto quando si è ubriachi). Vederli così spesso sul palco, però, è una novità. Ci eravamo abituati ai letti: Sabrina Carpenter canta, giustamente, da un letto a baldacchino durante la sensuale Bed Chem nello Short n’ Sweet Tour; Taylor Swift portava un enorme letto di metallo bianco per eseguire Fortnight durante l’Eras Tour; e Usher, nel suo tour, sfoggia tutta la sua magia R&B su un materasso durante Seduction. Ma ormai i divani hanno ufficialmente preso il sopravvento. Oggi, se sei un musicista in procinto di partire per un tour, probabilmente sono il terzo elemento indispensabile della lista, subito dopo gli in-ear monitor e le tisane alle erbe.

È facile capirne il motivo. I divani regalano un’estetica accogliente e permettono agli artisti di spezzare il ritmo dello show, concedendosi anche un momento di pausa. Lucy Dacus li utilizza per tutta la durata del Forever Is a Feeling Tour, invitando ospiti speciali a raggiungerla durante Bullseye, da Ani DiFranco a Corin Tucker delle Sleater-Kinney. E durante il festival All Things Go dello scorso anno a New York ha persino fatto accomodare sul divano Zohran Mamdani, allora candidato sindaco della città, per una chiacchierata sul palco. Dacus ha iniziato a usare i divani già diversi anni fa, quando due ernie del disco alla schiena l’hanno costretta a esibirsi completamente sdraiata. Era il 2022, il che la rende, di fatto, una pioniera del divano.

Lily Allen - Sleepwalking (Live in London, O2 Arena, Night 1)

Il divano permette anche di creare un momento intimo, quasi terapeutico, soprattutto durante i brani più personali. Nel caso di Hilary Duff, accompagna l’esecuzione di We Don’t Talk, una canzone del suo nuovo album Luck …or Something che, secondo molti, parla del difficile rapporto con la sorella Haylie. “Tiriamo fuori le cose / ti ascolterò, mi ascolterai / sul divano, canta. Ma i fan più attenti hanno spinto l’interpretazione ancora oltre, arrivando a sostenere che perfino il colore del divano fosse un easter egg. «È una stronzata, completamente falsa e folle», ha detto Duff a Rolling Stone all’inizio dell’anno. «Non ho il tempo di costruire indizi nascosti perché la gente li scopra. Ho una vita piena e una famiglia impegnativa: era semplicemente una canzone sulla mia verità, tutto qui». A volte un divano è davvero solo un divano.

Ci sono però delle eccezioni. L’attuale tour di Lily Allen – in cui esegue il devastante album West End Girl, generalmente interpretato come il racconto del suo divorzio dall’attore David Harbour – utilizza veri mobili provenienti dalla casa di Brooklyn che i due condividevano. Il tipo di divano cambia spesso (al Radio City Music Hall di New York, per esempio, era un sofà capitonné di velluto rosso), ma in ogni concerto Allen vi si siede sopra per interpretare Sleepwalking, mentre canta: “Chi ha detto che il romanticismo non è morto? Non c’è stato romanticismo da quando ci siamo sposati”.». Per questa West End Girl, il divano significa tutto.

E la tendenza sembra solo all’inizio. Per il breve concerto di Reneé Rapp a Brooklyn dello scorso anno, organizzato per celebrare l’uscita di Bite Me? Divano. Per Circle di Mitski, durante il tour di Nothing’s About to Happen to Me? Divano. Per diversi brani del tour senza telefoni di Phoebe Bridgers, compreso il concerto al Madison Square Garden? Divano. E per qualche minuto dell’intimo live di Charli XCX a Brooklyn all’inizio del mese? Esatto: ancora un divano. Non sappiamo quale sarà il prossimo oggetto di scena di tendenza (se saranno i vecchi televisori, Waxahatchee e MJ Lenderman li hanno appena utilizzati nel loro recente tour insieme). Nel frattempo, mettetevi comodi, rilassatevi e godetevi i vostri artisti preferiti mentre fanno esattamente la stessa cosa.

Da Rolling Stone US.