Dopo i rumors e i commenti circolati online dopo che Ariana Grande, tramite un porta voce, ha annunciato un’imminente ritiro dalla vita pubblica, previsto per la fine del tour attualmente in corso, la popstar ha voluto chiarire la sua posizione davanti ai suoi fan. Per farlo ha scelto la prima delle tre tappe previste allo allo United Center di Chicago.
«A volte, quando una notizia non arriva direttamente da me, le cose vengono ingigantite. Perciò stasera volevo parlarvi io, perché vi voglio un bene immenso», ha detto la cantante, rivolta alla platea dopo aver interrotto momentaneamente il concerto. «Non è stata una decisione impulsiva né una reazione a caldo. L’avevo presa da tempo, in silenzio, con serenità e consapevolezza».
@chris HER PUTTING HER PHONE IN HER BOOT AT THE END ☠️ we love uuuu @arianagrande #arianagrande #eternalsunshinetour ♬ original sound – Chris Olsen
Poi ha aggiunto: «So che avete temuto che le cattiverie mi stessero rovinando, ma è vero il contrario. Non è affatto così. E voglio essere chiarissima: possono valere più cose insieme. A volte i limiti vanno messi, ognuno ha bisogno di fermarsi ogni tanto, e allo stesso tempo questa resta l’esperienza più bella della mia vita, sul lavoro e nella creatività».
La cantante ha voluto poi voluto rassicurare i fan: «Per quanto si dica là fuori, niente potrà mai cambiare la mia realtà, e niente conta più dell’amore che condividiamo o di quello che si prova a fare arte con le persone che amo e rispetto». Infine, allargando le braccia verso il pubblico, come in un abbraccio, ha concluso: «È questo che porterò sempre con me. Il resto non mi importa. Volevo dirvelo di persona».
Grande lascerà le scene al termine dell’Eternal Sunshine tour, che si chiude il primo settembre alla O2 Arena di Londra, e ha rinunciato anche al revival di ‘Sunday in the Park With George’ di Sondheim al West End. La decisione arriva dopo mesi di attenzioni ossessive, culminate nelle critiche al suo aspetto nel video di Petal, il singolo che dà il titolo all’album uscito la settimana scorsa.















