Le serie da vedere a settembre 2026 | Rolling Stone Italia
September Serial Issue

Le serie da vedere a settembre 2026

Da 'Brothers', la reunion comica di McConaughey e Harrelson dopo 'True Detective', a 'The Gentlemen 2' con un tocco italiano, passando per 'Neagley', 'Slow Horses 6' e un nuovo 'Monster' sulla storia di Lizzie Borden

Le serie da vedere a settembre 2026

Woody Harrelson e Matthew McConaughey in 'Brothers'

Foto: Apple TV

  • The Gentlemen 2

    Netflix 3 settembre

    Otto nuovi episodi, e questa volta l’impero criminale di Eddie (Theo James) e Susie (Kaya Scodelario) trasloca dalla campagna inglese ai laghi italiani, con Benedetta Porcaroli, Michele Morrone e Sergio Castellitto ad allargare la famiglia criminale. Guy Ritchie promette un’espansione anche tematica: posta in gioco più alta, equilibri di potere sempre più precari. Nel cast tornano anche Ray Winstone, Vinnie Jones e Giancarlo Esposito: la sensazione è che nessuno, stavolta, resterà pulito fino alla fine.

  • Chad Powers 2

    Disney+ 3 settembre

    Glen Powell torna sotto parrucca e protesi in una stagione che gioca sul filo del gioco delle parti: la bugia di Russ/Chad è ormai una bomba a orologeria, e a tenerla innescata restano solo Danny e un Coach Hudson (Steve Zahn, perfetto nel ruolo del brav’uomo che capisce tutto un attimo dopo gli altri) sempre più sospettoso. Tono da commedia sportiva ma cuore da equivoco shakespeariano.

  • Nightsleeper - Fuori controllo

    Sky Atlantic e NOW 4 settembre

    Sull’Heart of Britain, il treno notturno da Glasgow a Londra, un attacco hacker prende il controllo dei sistemi nel cuore della notte, e tocca a un ex poliziotto tra i passeggeri (Joe Cole) e alla direttrice ad interim del National Cyber Security Centre (Alexandra Roach) fermarlo prima del capolinea. Sei episodi in tempo reale, tensione che non concede pause: la BBC ha già confermato la seconda stagione.

  • Last Seen

    Apple TV 9 settembre

    Thriller australiano tratto dal romanzo di Ryan David Jahn. Patrick Brammall interpreta il detective Ian Ridley, la cui vita è andata in pezzi undici anni prima con la scomparsa della figlia Maggie. Quando riceve una chiamata di soccorso da una ragazza convinto che sia lei, riparte una caccia che rischia di costargli quel poco di sanità mentale rimasta. Nel cast anche Maxine Peake e Brendan Cowell.

  • Crew Girl

    Netflix 10 settembre

    Teagan Tao (Miku Martineau), ex stella del canottaggio, si trasferisce nella East Coast dopo lo scandalo finanziario che ha travolto il padre. Niente squadra femminile alla nuova Easton Prep, così diventa timoniera della sgangherata crew maschile: divari di classe da manuale, rivalità in barca e un triangolo con i compagni Josh (Sam Braun) e Cam (Kyle Clark) à la Dawson’s Creek. Young-adult-più-sport-di-nicchia.

  • Neagley

    Prime Video 16 settembre

    In arrivo subito dopo il finale della quarta stagione di Reacher. Neagley segue Frances (Maria Sten), ex compagna d’armi di Jack Reacher nella 110ª Unità Investigativa Speciale, oggi investigatrice privata a Chicago. Quando un amico del passato muore in un incidente sospetto, Neagley usa tutto quello che ha imparato da Reacher per stanare la verità, con Alan Ritchson guest star nei panni del gigante silenzioso che tutti conosciamo. Il primo spin-off dell’universo di Lee Child rompe la regola del protagonista solitario: qui la squadra resta fissa stagione dopo stagione.

  • Slow Horses 6

    Apple TV 16 settembre

    Il sesto capitolo della serie tratta dai romanzi di Mick Herron Joe Country e Slough House porta Gary Oldman e i suoi disadattati dello spionaggio britannico dentro un gioco di ritorsioni orchestrato dalla capa dell’MI5 Diana Taverner (Kristin Scott Thomas). Tornano Jack Lowden, Saskia Reeves, Christopher Chung e Hugo Weaving, con l’ingresso del BAFTA Lenny Rush a complicare ulteriormente le cose. La serie più elegantemente scalcinata della tv resta, stagione dopo stagione, quella con il tasso di sarcasmo più alto in circolazione.

  • City of Blood

    Disney+ 16 settembre

    Berlino città-Stato sotto una cupola climatizzata per i pochi, mentre fuori il resto sprofonda in caldo, corruzione e criminalità: c’è la distopia climatica, ma a controllare davvero tutto sono i vampiri, pronti a comprarsi anche il potere politico. Al centro due sorelle separate da bambine che si ritrovano proprio mentre la città vota, e scoprono che il sangue è diventata l’unica valuta che conta. Serie originale tedesca con alla base una domanda che più politica che horror: chi fa più paura, i mostri o gli uomini che li votano?

  • Monster: La storia di Lizzie Borden

    Netflix 17 settembre

    Quarto capitolo dell’antologia di Ryan Murphy dopo Dahmer, i fratelli Menendez ed Ed Gein: stavolta il mostro è (forse) una ragazza borghese del New England di fine Ottocento, imprigionata in una casa fatta di umiliazione e crudeltà insieme alla cameriera-complice Bridget. La fuga dei due personaggi in una fantasia di sesso, potere e vendetta è la chiave con cui Murphy prova a riscrivere per l’ennesima volta il vero crimine come tragedia gotica. Ella Beatty è Lizzie, Vicky Krieps la cameriera Bridget Sullivan, mentre Charlie Hunnam e Rebecca Hall vestono i panni dei genitori-carnefici Andrew e Abby Borden.

  • MobLand 2

    Paramount+ 18 settembre

    MobLand torna con Tom Hardy nei panni del fixer Harry Da Souza, tra Pierce Brosnan e Helen Mirren a capo della famiglia Harrigan, reduce dalla guerra vinta contro gli Stevenson. La seconda stagione allarga lo sguardo sul crimine organizzato internazionale, tra Europa, Africa e Sudamerica, mentre gli equilibri interni agli Harrigan restano tutt’altro che stabili. Prodotta da Guy Ritchie e scritta da Jez Butterworth, arriva dopo mesi di rumor su un addio di Hardy alla serie, poi rientrato: lui in MobLand resta, gli unici a rischiare qualcosa rimangono i suoi personaggi.

  • Youth

    HBO Max 21 settembre

    Dopo Bad Sisters, Sharon Horgan torna a scavare nella commedia sull’imperfezione, stavolta con una cinquantenne divorziata in cerca di sesso e amore mentre fa da badante ai genitori malati e da madre a un figlio che, sulla carta, adulto lo sarebbe già. Il classico sandwich generazionale, girato con lo sguardo tagliente e mai consolatorio tipico dell’autrice. Al suo fianco ci sono Rupert Friend al suo fianco e la regia di Dawn Shadforth. L’ennesima conferma che la mezza età, per Horgan, è la materia comica più ricca che ci sia.

  • Minerva – La scuola

    Netflix 22 settembre

    Un liceo militare di Napoli fuori dal tempo, tra sveglie all’alba, cellulari vietati, tattiche e amori proibiti. Al centro Salvo (Ciro Minopoli), entrato nell’istituto per scoprire la verità sulla sorte del suo migliore amico, insieme a Vincenzo (Biagio Venditti) e Camilla (Margherita Buoncristiani), mandata lì dal padre per essere “riformata”. Tra gli adulti, Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi e Irene Maiorino, alle prese con la disciplina che dovrebbero incarnare e le proprie fragilità.

  • Brothers

    Apple TV 23 settembre

    Matthew McConaughey e Woody Harrelson riuniti dopo True Detective, stavolta in chiave comedy e nei panni di versioni fittizie di sé stessi. Quando il matrimonio della figlia di Woody salta, la famiglia trasloca per un soggiorno riparatore nel ranch di Matthew ad Austin. Lì la madre di lui, Ma Mac (Holland Taylor), si lascia sfuggire un segreto sepolto da decenni, cioè che i due amici di una vita potrebbero essere fratelli. Mentre Woody rivolta il ranch alla ricerca della verità, Matthew deve gestire una crisi d’identità completamente diversa: una possibile candidatura a governatore del Texas.

  • A Different World

    Netflix 24 settembre

    Esattamente 39 anni dopo il debutto della serie originale nel 1987, A Different World (in Italia conosciuta come Tutti al college) torna all’Hillman College, seguendo stavolta Deborah (Maleah Joi Moon), figlia ribelle e ben intenzionata di Dwayne Wayne e Whitley Gilbert. Jasmine Guy e Kadeem Hardison riprendono i ruoli dei genitori, insieme a Darryl M. Bell e Cree Summer tra i volti storici che tornano al campus, mentre una nuova generazione di studenti raccoglie il testimone dello spin-off dei Robinson che lanciò le carriere dei coniugi Bythewood, entrambi sceneggiatori e produttori. Alla regia del primo episodio torna Debbie Allen, che della serie originale diresse 83 puntate su 122.

  • DOC – Nelle tue mani 4

    Rai 1 e RaiPlay 24 settembre

    Andrea Fanti (Luca Argentero) ha scoperto un patto sporco stretto dieci anni prima con il professor Bramante per garantire ad Agnese (Sara Lazzaro) un posto in una sperimentazione a New York, proprio mentre il tumore di lei si è ripresentato. I due si riavvicinano e insieme lo smascherano, ma Fanti si dimette da primario, lasciando la poltrona a una Giulia Giordano (Matilde Gioli) combattuta tra restare all’Ambrosiano o accettare il primariato appena vinto a Roma. Confermato il resto della squadra storica, da Pierpaolo Spollon a Giacomo Giorgio, con l’ingresso a sorpresa di Cristina Marino.

  • 4 Blocks Zero

    HBO Max 25 settembre

    Prequel del cult tedesco 4 Blocks, che torna alla Berlino anni ’90 per raccontare come nasce un impero criminale: Malik Hamady scappa dal Libano con quattro figli e la suocera al seguito, e si scontra con il muro più duro di tutti, quello dell’integrazione fatta di pregiudizi e miseria. Poi torna il cognato Ibrahim, appena uscito da otto anni di galera, e porta con sé il segreto che spinge la famiglia dritta nella criminalità. La solita, inesorabile parabola del gangster movie, qui però raccontata da dentro una casa di migranti.

  • Il problema finale

    Netflix 25 settembre

    Dal giallo in costume di Arturo Pérez-Reverte ambientato nella primavera del 1959, quando una tempesta isola tredici persone in un hotel di lusso su un isolotto al largo di Maiorca. Dopo che una turista inglese viene trovata morta in quello che si rivela un omicidio, tocca a Basil (José Coronado), attore in pensione che in gioventù interpretò Sherlock Holmes sullo schermo, improvvisarsi investigatore tra ospiti sospettabili e una gestrice, la signora Ausländer (Maribel Verdú), sempre più sotto pressione.

  • Paolo

    HBO Max 25 settembre

    Sébastien Marnier (già capace di rendere insopportabile la provincia francese in film come L’ultima ora) firma un thriller psicologico sulla politica come afrodisiaco: Paolo (Jérôme Niel, comico passato al dramma), operaio, si ritrova invischiato nella campagna elettorale dell’ex compagno di scuola Téophane (Yoann Gasiorowski), diventato candidato sindaco. L’ammirazione scivola in ossessione, e la lotta di classe diventa il pretesto per una tensione erotica che monta episodio dopo episodio.

  • The Other Bennet Sister

    26 settembre Sky Serie e NOW

    Se Orgoglio e pregiudizio ve lo siete già segnato in agenda per l’ennesima rilettura, qui arriva il colpo di scena: la protagonista non è Lizzy ma Mary, la sorella di mezzo, quella pedante e al pianoforte che Austen (e due secoli di adattamenti) hanno sempre trattato come secondaria. Ella Bruccoleri le dà finalmente un arco tutto suo: da Longbourn ai salotti della Londra Regency fino ai paesaggi del Lake District, in cerca di un’indipendenza che nel romanzo originale nessuno le aveva mai concesso. Dal romanzo di Janice Hadlow.

  • Adults 2

    Disney+ 30 settembre

    I vent’anni non sono l’età della scoperta ma quella dell’evitamento sistematico. Samir, Billie, Paul, Issa e Anton, e cioè la crew che vive ancora nella casa d’infanzia di Samir come metafora perfetta della vita adulta rimandata, tornano con nuovi dilemmi al limite del ridicolo esistenziale: confessare che ami il tuo noiosissimo lavoro, sopravvivere a un’identità falsa rubata da uno più cool di te. Ideata da Ben Kronengold e Rebecca Shaw, la serie resta fedele alla sua cifra migliore: i personaggi non imparano mai la lezione, trovano solo nuovi modi creativi di sbagliarla. Tra le guest star della stagione, Zosia Mamet e Raven-Symoné