Sacky è indagato per lesioni personali in concorso aggravate dai futili motivi e dall’odio religioso. I fatti risalgono alla sera del 1° marzo scorso quando all’esterno di un supermercato in piazzale Siena, a Milano, due studenti argentini con la kippah sono stati aggrediti da una decina di ragazzi.
Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, il gruppo di persone di cui faceva parte Sacky (pseudonimo di Sami Abou El Hassan) una volta vista la kippah e lo tzitzit avrebbe urlato «Fuck Israel» ai due studenti usciti dal supermercato. Uno dei ragazzi si sarebbe staccato dal gruppo e avrebbe preso a pugni in faccia il più giovane degli studenti, 19 anni, rompendogli il setto nasale. Il gruppo si è poi dileguato.
Tra i ragazzi appartenenti al gruppo che sono stati stati identificati c’è Sacky. Secondo gli inquirenti il rapper sarebbe scappato «senza mostrare alcuna dissociazione dall’azione illecita». L’autore materiale dell’aggressione sarebbe invece Hamza Abdurahman, identificato da uno dei due aggrediti e posto agli arresti domiciliari. Una terza persona è stata indagata per omissione di soccorso.










