Anche gli Iron Maiden hanno venduto il 50% di catalogo, sfruttamento del nome e diritti d’immagine | Rolling Stone Italia
Sold Out

Anche gli Iron Maiden hanno venduto il 50% di catalogo, sfruttamento del nome e diritti d’immagine

L’acquirente è Pophouse Entertainment, la società fondata da Bjorn Ulvaeus degli ABBA. E sì, c’entrano anche Eddie e l’immaginario horror

Anche gli Iron Maiden hanno venduto il 50% di catalogo, sfruttamento del nome e diritti d’immagine

Gli Iron Maiden a San Siro

Foto: Mathias Marchioni/Mc2 Live

Gli Iron Maiden hanno venduto una quota significativa del loro catalogo, dello sfruttamento del nome e dei diritti d’immagine, compresa la mascotte Eddie.

Ad assicurarsi il 50% è Pophouse Entertainment, la società svedese fondata da Bjorn Ulvaeus degli ABBA che ha già stretto un accordo simile con i Kiss per circa 300 milioni di dollari. Non è invece nota la cifra dell’accordo stipulato con i Maiden. BMG resta l’editore delle canzoni del gruppo.

La cessione delle quote a Pophouse, si legge in un comunicato, «consentirà agli Iron Maiden di lanciarsi in nuove iniziative creative che coinvolgano i fan esistenti e, al contempo, di far conoscere il loro repertorio a un nuovo pubblico».

In quale direzione si muoveranno Pophouse e band lo spiega a grandi linee la CEO Jessica Koravos: «C’è un potenziale notevole per la creazione di un universo sia relativamente alla parte visiva, sia nel storie raccontate nelle canzoni. L’heavy metal, tanto più con l’aggiunta di Eddie, si presta a un approccio che potrebbe rientrare nel mondo dell’horror».

Pophouse sta già collaborando con la band alla realizzazione di un film sul tour che è passato di recente da San Siro, oltre ad esperienze interattive dedicate ai i fan e a un “universo digitale” incentrato su Eddie.