«Le Torri Gemelle sono crollate grazie alla demolizione controllata». Lo ha detto Roger Waters, rilanciano una teoria del complotto diffusa da quasi un quarto di secolo, a proposito dell’attacco terroristico dell’11 settembre, che secondo il musicista non sarebbe tale.
Ospite di Pier Morgan Uncensored, il talk show su YouTube del giornalista inglese, Waters ha premesso che «quello che è veramente successo l’11 settembre 2001 è assolutamente importante per tutti noi esseri umani perché ha influenzato quello che è successo da quel giorno nei successivi 25 anni con la guerra al terrore» da parte degli Stati Uniti.
«Migliaia e migliaia di architetti e fisici» dice Waters «sono saltati fuori nelle settimane successive e hanno detto chiaramente, e io sono assolutamente convinto che abbiano ragione, che gli edifici 1, 2 e 7 del World Trade Center sono crollati grazie alla demolizione controllata. Lo sappiamo tutti. Puoi discutere fin quanto vuoi», dice rivolto a Morgan, che non crede a questa teoria.
Waters dice di non sapere chi ci sia di preciso dietro alla demolizione controllata, un’ipotesi è naturalmente che ci siano la Cia e il governo degli Stati Uniti, ma afferma che «credo che quegli edifici siano stati distrutti da una demolizione controllata. Le prove che abbiamo visto coi nostri occhi e le leggi della fisica indicano questa probabilità».
L’occasione per riparlarne è l’iniziativa legale di Matt Campbell, il fratello di una delle vittime inglesi dell’11 settembre. Geoff Campbell, 31 anni, si trovava al 106esimo piano della Torre Nord per una conferenza. Matt Campbell pensa che le indagini sul crollo siano state insufficienti e che ci sia stata una demolizione controllata.
A gennaio 2024 il Procuratore generale per l’Inghilterra e il Galles ha respinto la richiesta di Campbell e dei suoi famigliari di riaprire l’inchiesta affermando che i fatti sono già stati acclarati. Campbell, ospite con Waters di Morgan, ha fatto ricorso alla Corte Suprema del Regno Unito e ha attivato una raccolta fondi per finanziarlo a cui ha contribuito l’ex Pink Floyd.
Se dovesse ottenere una sentenza favorevole, si riaprirebbe la strada verso una nuova inchiesta. Waters spera che anche negli Stati Uniti ci possa essere una nuova inchiesta, anche se dubita fortemente che ci sarà. «Ma chiunque abbia un minimo di testa sa che né l’edificio 1, né il 2, né il 7 siano crollati a causa degli incendi».














