L’ondata di caldo sta mettendo a rischio i festival europei | Rolling Stone Italia
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L’ondata di caldo sta mettendo a rischio i festival europei

Tra cancellazioni col pubblico già presente in loco e annullamenti last minute, la catastrofe ambientale sta mettendo in ginocchio l’estate musicale in una situazione che non ha precedenti. E non sembra finire qui

L’ondata di caldo sta mettendo a rischio i festival europei

L'ondata di caldo sta colpendo i festival europei

Foto: Mathurin Napoly Matnapo / Unsplash

Il Primavera Festival a Barcellona era stato l’avvisaglia. Un’intera serata, quella di sabato, era stata devastata da un violento temporale che ha impedito ad headliner come i Massive Attack e Bad Gyal di esibirsi sul main stage, causando una serie di accuse all’organizzazione da parte del pubblico presente. Le settimane successive, però, non sono state più clementi.

L’incredibile ondata di caldo di queste settimane ha colpito in maniera particolarmente violenta l’estate dei festival, tra cancellazioni, rinvii, concerti e intere giornate annullate. Lo scorso weekend, vista la situazione climatica in Europa, ha visto ad esempio una serie di stop. Un «allarme rosso per le temperature estreme» ha portato all’annullamento del Defqon.1, festival olandese di musica elettronica. Stesso genere e stessa sorte per il Nous’klaer Festival di Rotterdam. Anche qui gli allarmi delle autorità locali hanno bloccato il festival a un solo giorno dall’inizio. Una piaga che nei Paesi Bassi ha colpito anche il Concert at Sea e lo Scandal, che ha lanciato un messaggio di fiducia nella sua bio di Instagram: «Torneremo».

 

 
 
 
 
 
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Il Werchter Boutique, in Belgio, si è invece concluso in anticipo, con l’annullamento della performance di Katy Perry. «Mi spiace ma non posso controllare il tempo», ha scritto la popstar. «Sono infelice quanto voi, ma è qualcosa che non dipende da me». In Belgio anche il Paradise City e il Couleur Café si sono fermati su richiesta delle autorità.

I B-52’s, come Katy Perry, hanno visto il proprio concerto al C Trop Music Festival di Tilloloy, in Francia, cancellato poco prima di salire sul palco. «Un disastro totale», il commento del leader Fred Schneider. «All’inizio c’erano dei fulmini, ma l’organizzatore ha comunque fatto allestire il palco da nostro team e ha detto alla band di prepararsi a esibirsi. Per fortuna il nostro tour manager ha detto di aspettare 10 minuti perché non era sicuro e dovevamo vedere come si evolveva il temporale. Poi si è alzato un vento fortissimo, simile a un uragano, accompagnato da una pioggia battente. La maggior parte della nostra crew è rimasta intrappolata e ha dovuto ripararsi dove poteva. Il festival è stato evacuato. Non potevamo nemmeno andarcene perché era troppo pericoloso guidare. Dietro le quinte la corrente è saltata diverse volte». In programma, ma poi annullate, anche le esibizioni di Kaytranada e Anderson .Paak.

Sempre in Francia, anche il Garorock ha dovuto annullare le giornate di sabato e domenica per «codice arancione», mentre altre città hanno proibito il consumo di alcol in pubblico durante le consuete celebrazioni della Festa della musica che si sono tenute il 20 e 21 giugno.

 

 
 
 
 
 
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In Italia, invece, per ora la situazione climatica non ha ancora portato ad alcun annullamento da parte delle autorità. Solo Loredana Bertè ha cancellato un suo concerto a Perugia, spiegando così la scelta: «Il caldo mette a rischio la mia salute».

Nelle prossime settimane sono previste nuove ondate di caldo che rischiano di mettere a forte rischio una lunga serie di festival europei. Il network Yourope, che include 136 festival di oltre 30 Paesi europei, ha parlato a NME di una «situazione senza precedenti». Tra tempeste perfette e ondate di caldo, per i festival è diventato sempre più difficile riuscire a organizzare, coordinare e reagire alle avversità metereologiche: «Il successo [dei festival] dipenderà dalla capacità di prepararsi al meglio possibile dal punto di vista operativo, della comunicazione e delle infrastrutture», continua il portavoce di Yourope. «Allo stesso tempo, gli eventi recenti hanno dimostrato che alcuni fenomeni meteorologici estremi vanno oltre ciò che è ragionevolmente prevedibile o pianificabile».