Inner_Spaces annuncia la sua stagione autunnale 2026, in programma dal 14 settembre al 20 dicembre tra l’Auditorium San Fedele e la Chiesa di San Fedele di Milano. Nove appuntamenti, promossi dalla Fondazione Culturale San Fedele, compongono il ciclo Ritratti trasversali, che mette in dialogo artisti di generazioni, tradizioni ed estetiche diverse, uniti da un tratto stilistico riconoscibile e da una comune tensione verso la ricerca sonora. Diverse opere saranno presentate in residenza e in anteprima.
Il concetto di ritratto, spiega la rassegna, è un genere che percorre da sempre la storia dell’arte e della letteratura: il tentativo di condensare in pochi tratti l’unicità di una persona. Nella nuova stagione l’idea diventa chiave di lettura per accostare musicisti che arrivano da percorsi lunghi e consolidati, da scene più recenti o da tradizioni orali secolari, lavorando sulla memoria, sulla tensione sonora, sulla trasmissione di pratiche antiche o sulla trasformazione in tempo reale del materiale elettronico.
Figura paradigmatica dell’intero ciclo è Arvo Pärt, a cui è dedicato l’appuntamento del 30 novembre, che ripercorre gran parte del suo percorso dagli anni della svolta tintinnabuli, nel 1976, fino alla produzione più recente – un itinerario musicale che si intreccia con quello teologico e spirituale del compositore estone. Il concerto è uno dei due appuntamenti alla Chiesa di San Fedele.
Accanto a Pärt, la stagione accosta approcci molto diversi al suono: Steve Reich e la sua grammatica dei processi graduali, Ivan Fedele e l’equilibrio tra rigore costruttivo e immaginazione timbrica, Ben Frost, che porta il suono verso l’esperienza immersiva e la soglia fisica della percezione, Aho Ssan, tra composizione elettroacustica e culture digitali, e Tim Exile, che costruisce la propria pratica sulla trasformazione in tempo reale, al confine tra composizione, improvvisazione e performance.
Un altro filone della rassegna riguarda le qualità più elusive del suono, a partire da Eliane Radigue, scomparsa nel febbraio 2026, pioniera della musica elettronica con paesaggi costruiti su minime variazioni e sull’ascolto dilatato nel tempo. Una sensibilità affine per la continuità e le trasformazioni impercettibili attraversa anche il lavoro di Stefan Betke in arte Pole, di Loscil, con le sue architetture ambient capaci di evocare spazi e memorie, e di Robert Lippok, la cui ricerca combina rigore compositivo e interesse per le qualità fisiche del suono.
Tra le voci più originali della generazione attuale figurano Beatrice Dillon, impegnata su nuove forme di organizzazione ritmica e timbrica, Mor Elian, proveniente dalla cultura del club ma attiva ben oltre i suoi confini, Carmen Villain, che intreccia ambient e field recording in paesaggi sonori di narrazione intima, ed Hélène Vogelsinger, che attraverso il sintetizzatore modulare costruisce tessiture in lenta espansione.
La stagione dedica un asse specifico alla trasmissione delle pratiche orali: Wasifuddin Dagar rappresenta una delle voci più autorevoli della tradizione dhrupad, mentre il 9 novembre, in coproduzione con Linecheck Music Meeting and Festival, Colapesce, Alfio Antico e Mario Conte rileggono materiali di tradizioni popolari e repertori antichi in chiave contemporanea.
Completano il programma Andy Stott, con la sua rilettura rallentata e stratificata della musica elettronica, il Collectif G (Maroussia Gentet e Matvey Zheleznyakov), impegnato sul repertorio del Novecento storico, Luigi Tozzi, che porta dal vivo il lavoro ambient Deep Blue, e Andrew Quinn, la cui ricerca visiva traduce in forme percepibili fenomeni invisibili.
Rolling Stone Italia sarà media partnership della rassegna. I biglietti e gli abbonamenti a questo link.
Il programma:
Lunedì 14 settembre
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Beatrice Dillon
Nuova opera in residenza, première
– Loscil
Lake Fire (audiovisivo)
Lunedì 28 settembre – in collaborazione con Syntax Ensemble
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Syntax Ensemble
musiche di Steve Reich e Ivan Fedele
– Ben Frost
Nuova opera in residenza, première
Lunedì 5 ottobre
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Mor Elian
Solid Space
– Carmen Villain
Memoria (prima italiana)
Lunedì 19 ottobre – con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, in collaborazione con Institut Français Milano
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Aho Ssan
– Tim Exile
Nuovo set, première
Lunedì 26 ottobre – con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, in collaborazione con Institut Français Milano
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Hélène Vogelsinger
– Ustad Wasifuddin Dagar (dhrupad), Mohan Shyam Sharma (Pakhawaj)
Lunedì 9 novembre – in coproduzione con Linecheck Music Meeting and Festival, in collaborazione con Institut Français Milano
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Eliane Radigue – Andrew Quinn (visual)
Jetsun Mila 2
– Colapesce, Alfio Antico, Mario Conte
Lunedì 16 novembre – con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea, in collaborazione con Institut Français Milano
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Collectif G: Maroussia Gentet, Matvey Zheleznyakov
George Crumb: Makrokosmos IV – Celestial Mechanics
Maurice Ravel: Rhapsodie espagnole
– Andy Stott
Lunedì 30 novembre – in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand
h 20.30 Chiesa di San Fedele
Sacra rappresentazione
Il Canto di Orfeo, dir. Gianluca Capuano
musiche di Arvo Pärt
Robert Lippok
Ars Discantica
Lunedì 14 dicembre – in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand
h 20.30 Auditorium San Fedele
– Luigi Tozzi presents Deep Blue live
– Pole (Stefan Betke)
Domenica 20 dicembre
h 16.30 Chiesa di San Fedele
Concerto di Natale (TBD)















