Breve storia dei matrimoni dei musicisti sul palco | Rolling Stone Italia
«Tutti insieme: sì!»

Breve storia dei matrimoni dei musicisti sul palco

Taylor Swift e Travis Kelce si sposeranno o festeggeranno davvero al Madison Square Garden? Non sarebbero i primi. Cerimonie nei locali e nei palazzetti, da Sister Rosetta Tharpe a Jack White passando per Sly Stone

Breve storia dei matrimoni dei musicisti sul palco

Doppia coppia: Taylor Swift-Travis Kelce e Sly Stone-Kathy Silva

Foto: Gotham/GC Images (1), Vincent Riehl/NY Daily News Archive/Getty Images (2)

Le speculazioni su dove e quando si terrà il matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce sono infinite, ma c’è finalmente qualche indizio in più sulla cerimonia più attesa dell’anno. Secondo il New York Times la coppia ha preso in affitto il Madison Square Garden per una festa di più giorni nel weekend del 4 luglio. I due starebbero pianificando un primo ricevimento per un centinaio di persone il 2 luglio a cui seguirà una celebrazione con circa 1000 ospiti, presumibilmente nell’arena che ha una capienza per banchetti di circa 1250 persone, oppure nel teatro del MSG, che ne può ospitare fino a 5500.

Dalla coppia non è giunta alcuna conferma, ma il MSG sembra risolvere effettivamente un bel problema logistico. L’arena è nota per la sicurezza che offe: niente finestre, numerosi ingressi secondari e tunnel sotterranei che permettono alle celebrità di muoversi senza essere viste (secondo il Times è stato richiesto il permesso di chiudere le strade circostanti dal 2 luglio fino a mezzogiorno del 4, gli agenti della polizia ferroviaria della Amtrak sarebbero stati avvisati di aspettarsi un evento di proporzioni gigantesche). Il Garden offre ai futuri sposi privacy, spazio e glamour.

C’è anche un precedente. Non è infatti la prima volta che il Madison Square Garden ospita un matrimonio pop. Nel 1974 Sly Stone ha sposato la modella Kathy Silva durante uno dei suoi concerti nella stessa venue di fronte a circa 20.000 persone. Stone e Silva avevano appena avuto un figlio e nella sua autobiografia del 2023 Thank You (Falettinme Be Mice Elf Agin) la leggenda del soul racconta che l’idea di sposarsi al MSG è nata durante una telefonata con l’A&R Steve Paley. «Potevo fare un concerto, essere pagato e sposarmi allo stesso tempo… Abbiamo fissato la data per il 5 giugno, un mercoledì. Avremmo tenuto la cerimonia appena prima del concerto, lì sul palco. Poi lo show e una festa sulla rooftop lounge del Waldorf Astoria. Steve voleva che tutti fossero vestiti d’oro per dare un’impressione di sfarzo».

Sly Stone's on-stage wedding and reception, Madison Square Garden 6/5/74

Le cose vengono organizzate in tempi rapidissimi: cibo giapponese e soul food, champagne, una torta con sopra un disco d’oro e per gli sposi abiti dorati coordinati firmati Halston. Stone ha provato con la sua band una canzone in stile marcia nuziale, Eddie Kendricks ha aperto il concerto, la madre e la nipote di Stone hanno tenuto dei discorsi. Poi sono sfilate modelle d’oro vestite a cui è seguita la sposa e infine Stone e i suoi occhiali da sole. Si sono sposati davanti ai fan in delirio e i festeggiamenti sono andati avanti fino a notte fonda. «Anni dopo ho visto la foto di un biglietto che qualcuno aveva conservato: otto dollari e mezzo per un matrimonio e un concerto insieme», scrive Stone. «Un affare».

Stone non è stato il primo praticare l’arte del matrimonio sul palco. Potrebbe essersi anzi ispirato a Sister Rosetta Tharpe, che nel 1951 ha messo in scena uno spettacolo pubblico simile sposando Russell Morrison (che sarebbe poi diventato il suo manager) davanti a 25.000 persone al Griffith Stadium di Washington D.C. Secondo la storica della musica Gayle Wald, l’operazione era stata ideata per rilanciarne la carriera, coi promoter che avrebbero dato a Tharpe un anno di tempo per trovare marito (si era già sposata due volte). Lei ha scelto Morrison. Non è chiaro quanto lo conoscesse all’epoca del matrimonio, ma i due sono rimasti insieme fino alla morte di lei.

Chi c’era ha assistito a vero e proprio spettacolo musicale, con coriste che facevano da damigelle e l’esibizione di Tharpe. Indossava un abito sontuoso acquistato da Thalhimer’s, un grande magazzino della Virginia, una sorta di rivincita: nel 1948, gli addetti alla sicurezza di quello stesso negozio e la polizia l’avevano fermata semplicemente perché stava cercando di comprare un cappotto di pelliccia in contanti. Il negozio ha fatto recapitare l’abito nuziale con una lussuosa auto privata allo stadio, che è stato in seguito demolito. Il vestito costava 800 dollari, equivalenti a circa 11.000 dollari di oggi.

Anche altri matrimoni tra celebrità sono diventati momenti cult della cultura pop, anche se sono stati celebrati in scala più ridotta. Hank Williams e la seconda moglie Billie Jean Jones Eshlimar si sono sposati in privato nel 1952, per poi tenere due cerimonie nuziali pubbliche sold out al New Orleans Municipal Auditorium. Lucinda Williams si è ispirata a quella festa quando ha sposato il suo manager Tom Overby dal vivo sul palco del nightclub First Avenue di Minneapolis nel 2009, unendosi in matrimonio esibendosi per 1500 fan vestita completamente di nero.

Nel 2022 Jack White ha fatto la doppietta prima chiedendo all’allora fidanzata e musicista Olivia Jean di unirsi in matrimonio durante un concerto sold out del tour Supply Chain Issues al Masonic Temple Theatre di Detroit per poi sposarla seduta stante. White ha fatto la proposta durante Hotel Yorba dei White Stripes di fronte a una platea entusiasta che comprendeva i suoi genitori (la coppia ha recentemente avviato le pratiche di divorzio).

Swift non si sposerà di fronte un palazzetto pieno di fan, ma molti sperano che almeno condivida il più possibile del grande giorno. C’è un palco a disposizione e gli Swiftie scommettono che ci saranno musica e performance (ci sono rumors su un’esibizione di Stevie Nicks, ndr). Un modo per festeggiare il sì lo troveranno.

Da Rolling Stone US.