Ariana Grande ha criticato duramente l’amministrazione Trump ieri, dopo che la Casa Bianca ha utilizzato la sua canzone del 2024 Bye in un video su TikTok dell’Immigration and Customs Enforcement in cui gli agenti federali dell’ICE arrestano e ammanettano delle persone.
Nella sezione commenti del video, Grande ha chiesto di smettere di usare la sua musica, secondo quanto riportato da Reuters. «Per favore, non usate mai più la mia musica in relazione a questa barbara, disumana e atroce assurdità».
A oggi, il commento di Grande non compare più nella sezione commenti. Un portavoce di Grande ha confermato a Variety che la cantante ha effettivamente scritto il commento, ma «per qualche motivo non è visibile pubblicamente». Una fonte ha riferito sia a Reuters che a Variety che il team di Grande sta valutando come rimuovere la sua musica dal video.
In una dichiarazione rilasciata a Rolling Stone US in risposta alle affermazioni di Grande, la portavoce della Casa Bianca Abigail Jackson ha scritto: «Lo ripeteremo un’ultima volta: ciò che è veramente barbaro, disumano e atroce sono gli immigrati clandestini criminali che hanno ferito e ucciso cittadini americani innocenti».
Non è la prima volta che Grande suscita una reazione da parte della Casa Bianca. Nel settembre 2025 ha ricondiviso su Instagram un post dall’attivista Matt Bernstein che denunciava l’amministrazione Trump per i raid dell’ICE e la retorica transfobica e poneva la domanda: «Sono passati 250 giorni. Ora che gli immigrati sono stati strappati alle loro famiglie e le loro comunità sono state distrutte, ora che le persone transgender sono state incolpate praticamente di tutto e vivono nella paura, ora che la libertà di parola è sull’orlo del collasso per tutti noi, la vostra vita è migliorata?».
In risposta, il vice portavoce della Casa Bianca Kush Desai disse a Entertainment Weekly: «Risparmiati le lacrime, Ariana. Perché le azioni del presidente Trump hanno posto fine alla crisi inflazionistica di Joe Biden e stanno portando trilioni di dollari in nuovi investimenti».
Trump ha attirato le ire di diversi musicisti per aver utilizzato la loro musica, spesso senza autorizzazione. È successo in particolar modo durante la sua campagna elettorale del 2024. Da Céline Dion alla famiglia di Isaac Hayes, molti musicisti hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche e inviato lettere di diffida a Trump.















