Sharon Osbourne sull’ologramma di Ozzy: «Non lo faccio per soldi, non ho bisogno dei vostri soldi» | Rolling Stone Italia
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Sharon Osbourne sull’ologramma di Ozzy: «Non lo faccio per soldi, non ho bisogno dei vostri soldi»

Dopo le critiche sul progetto e le accuse di sfruttamento economico, arriva la risposta della moglie del rocker: «Mi ripeteva: "Quando sarò morto, per quanto tempo verrò ricordato?"»

Sharon Osbourne sull’ologramma di Ozzy: «Non lo faccio per soldi, non ho bisogno dei vostri soldi»

Ozzy Osbourne

Foto: Scott Dudelson/Getty Images

«La tecnologia va avanti». Con questa spiegazione Sharon Osbourne ha voluto mettere a tacere le critiche sul discusso nuovo progetto della famiglia di trasformare Ozzy, morto appena la scorsa estate, in un ologramma gestito da una AI.

«Lo sappiamo: la tecnologia va avanti. Mi spiace per quelle persone che non lo capiscono. Non vi chiedo di venire a vedere», ha spiegato Sharon in difesa del progetto. «Non voglio i vostri cazzo di soldi, non ho bisogno dei vostri cazzo di soldi. Me la cavo bene». Aggiungendo: «E per quelli che m dicono che voglio solo fare soldi rispondo: no, non conoscete mio marito. Ok? Io conosco mio marito».

La moglie di Ozzy racconta poi un retroscena intimo che la avrebbe spinta ad accelerare su questo progetto: «Mio marito continuava a ripetermi: “Quando sarò morto, per quanto tempo ancora verrò ricordato?”». «Non è fingere che sia ancora vivo, ma assicurarsi che non sarà mai dimenticato».

Nei giorni precedenti anche il figlio Jack aveva spiegato online che l’obiettivo di questo progetto è fare qualcosa «con gusto» che non risulti «patetico».

Il progetto, ha raccontato sempre il figlio del rocker Jack, contiene «il dna digitale di Ozzy, con la sua voce, la sua immagine, i suoi movimenti» e «fa quasi paura da quanto è preciso». Si potrà chiedere qualsiasi cosa all’Ozzy digitale e lui, assicura la moglie Sharon, «risponderà con la sua voce dando le risposte che Ozzy avrebbe dato. Lo porteremo in giro per il mondo e la gente potrà parlarci».