‘Scary Movie’: la recensione | Rolling Stone Italia
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‘Scary Movie’ è tornato, ed è esattamente quello che vi aspettavate

Nel bene e nel male. Tornano le meta-citazioni horror, le battute sulle parti basse maschili e l’esilarante coppia Anna Paris-Regina Hall. Ma la saga dei Wayans aveva davvero bisogno di un nuovo capitolo?

‘Scary Movie’ è tornato, ed è esattamente quello che vi aspettavate

Marlon Wayans in ‘Scary Movie’

Foto: Quantrell Colbert/Paramount Pictures

Insomma, è giusto così, no? Se è in corso un’ondata di sequel di film slasher – i vari Scream n. 6 e 7, So cosa hai fatto n. 4 – che invadono i cinema come una piaga di locuste, perché non riportare in auge anche la serie di parodie che ha seguito più o meno parallelamente quei titoli? La famiglia Wayans, che ha dato vita alla fortunata saga Scary Movie nel 2000, non dovrebbe poter rivendicare ciò che le spetta di diritto? Perché gli horror degli ultimi 13 anni, insieme a una miriade di altri capisaldi della cultura pop post-Covid, non possono ricevere le stesse prese in giro che hanno ricevuto quelli degli anni Novanta? Noi, consumatori abituali di intrattenimento cinematografico, non meritiamo la nostra giusta dose di battute volgari di alta qualità?

State tranquilli, le trovate tutte in Scary Movie (appena uscito, e con un ottimo incasso al botteghino nel primo weekend, anche nelle sale italiane, ndt), che tecnicamente è il sesto capitolo della serie, il terzo con i Wayans e il primo a presentare un live streaming in cui le persone si prendono a turno in testa con un tubolare da piscina. C’è un prologo con una celeb che prende in giro i soliti prologhi con celeb resi popolari dai film di Scream, e anche se non vi sveleremo quale personaggio famoso la impreziosisce, diremo: Viva la revolución! (NB: l’attore in questione avrebbe dovuto vincere un Oscar al 100%).

SCARY MOVIE | Trailer Ufficiale

C’è una reunion dei “quattro protagonisti” dell’originale, come di consueto in questi sequel-reboot, o come li definisce Shorty Meeks, l’esperto di cannabis interpretato da Marlon Wayans: “rebootiquels”. Shorty è tornato, e con una vendetta. Lo stesso vale per Ray Wilkins (Shawn Wayans), l’ex eroe del football del liceo che ha un rapporto tormentato con la propria sessualità e con il fatto di non aver fatto coming out. Lo stesso vale per Cindy Campbell (Anna Faris) e la sorella di Shorty, Brenda Meeks (Regina Hall), le due “final girl” della serie. Entrambe hanno fatto delle apparizioni nei film successivi a quelli dei Wayans, il che è una battuta ricorrente: sono state pagate un sacco di soldi per esserci! Dite addio alla quarta parete qui.

Vedere Faris riesumare la sua interpretazione da ragazza svampita – oltre a prendere spunto dalla tosta sopravvissuta di Jamie Lee Curtis nei reboot di Halloween – e Hall sfoggiare ancora una volta le sue doti di commedia demenziale sono i due grandi motivi per vedere questo film al di là della solita raffica di gag. L’era dei reboot e dei sequel si basa sulla nostalgia, accoppiando i veterani con volti nuovi e carne fresca, e guardare Faris e Hall che si prendono in giro a vicenda è un piacere puro e senza sensi di colpa. Entrambe sono delle professioniste in questo.

Anna Faris e Regina Hall in una scena del film. Foto: Quantrell Colbert/Paramount Pictures

Shorty si occupa delle battute sui fumatori di erba, Ray fornisce le frecciatine imbarazzanti, del tipo “aspetta, è affettuoso o offensivo?”, sugli stili di vita LGBTQ+ (anche se il film è estremamente trans-friendly, pur includendo battute sui pronomi e sulle sensibilità della Gen Z), e tutto, da Longlegs ai Peccatori al recente biopic su Michael Jackson, riceve una menzione. Il livello di comicità varia notevolmente da una scena all’altra. Se una battuta non vi fa ridere, non preoccupatevi: ne arriveranno altre nel giro di un minuto. Ma ogni volta che Faris e Hall sono insieme sullo schermo, Scary Movie riesce a trovare il ritmo giusto. Sanno come rendere al meglio l’umorismo politicamente scorretto dei Wayans.

E sì, ci saranno battute sui cazzi: cazzi enormi, micropeni, dildo usati come armi, voglia di cazzi, mancanza di voglia di cazzi, calci nelle parti basse, e chi più ne ha più ne metta. È Scary Movie. Cosa vi aspettavate, niente battute sui cazzi?!

Quattro Wayans sono accreditati alla sceneggiatura, insieme allo sceneggiatore Rick Alvarez; il regista, Michael Tiddes, ha lavorato con Marlon su una serie di altri progetti. E mentre noi personalmente abbiamo un debole per le gag visive nella scena del “Parco dei divertimenti di Final Destination” e la breve ma ispirata parodia di Weapons, le parti migliori qui riguardano il dramma dietro le quinte relativo alla saga stessa. I Wayans hanno qualche vecchio conto da regolare, e i vecchi amici e i membri del cast del passato non sono immuni dal finire sul patibolo. Ci sono battute “meta” sui film horror, e poi ci sono battute “meta” su come alcune persone abbiano ancora incassato assegni per qualcosa che è stato più o meno rubato ai suoi creatori. È il solito vecchio metodo alla Scary Movie: buttare tutto contro il muro e privilegiare la velocità e la quantità a scapito della qualità. Ma questa volta è una questione personale.

Da Rolling Stone US