Josh Klinghoffer è stato il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers dal 2009 al 2019 (iniziando però come turnista nel 2007), eppure il suo nome sembra quasi scomparso dalla storia della band.
Klinghoffer è entrato nei RHCP in sostituzione di John Frusciante, che aveva deciso di lasciare la band, contribuendo a due album di inediti: I’m With You (2011) e The Gateway (2016). Nonostante la sua lunga militanza con il gruppo, quel decennio è parte di una storia quasi dimenticata della band, come lo stesso chitarrista ha raccontato in un’intervista a Guitar World.
«C’è poco rispetto per gli album in cui non c’è John Frusciante», ha ammesso Klinghoffer. «Quando John è tornato, quei dischi hanno smesso di esistere. È l’unica cosa strana, perché quei lavoro sono stati importanti al loro tempo. Abbastanza importanti da essere pubblicati e suonati in giro per il mondo». Il riferimento non è solo ai due dove è presente, ma anche a One Hot Minute, che invece alla chitarra vede Dave Navarro. «Hanno il loro stile, la loro formula. Credo che questo sia molto importante per la maggior parte dei fan dei Chili Peppers; insomma, è proprio questo che contraddistingue i Chili Peppers». Ma afferma: «È strano essere bannato dal loro catalogo e dai loro live».
Klinghoffer però ha una spiegazione: «Credo sia semplicemente una caratteristica unica di quella band, capisci? Il continuo avvicendamento dei membri e la forte presenza di John. È un po’ il chitarrista di punta, capisci? È lui che ha reso possibile il loro successo mondiale».
Il chitarrista è poi tornato su un suo vecchio commento che aveva fatto indispettire i fan dei RCHP, ovvero che i dischi in cui ha suonato lui con la band sono migliori delle loro ultime uscite: «In Sudamerica ho fatto alcune osservazioni che non sono piaciute alla gente, ma non credo di aver detto nulla di scandaloso. Ho solo detto che secondo me quello a cui stavo lavorando con loro era più figo!».
Klinghoffer non è mai stato pubblicamente critico con la band, nemmeno dopo il licenziamento a favore di Frusciante. Poco dopo essere stato allontanato, infatti, aveva spiegato in un’intervista di essere «scioccato, ma non sorpreso» dalla decisione: «È il posto giusto per John. Ecco perché sono felice per lui, sono felice che sia tornato con loro». Aggiungendo: «L’unica cosa che ho detto agli altri è stata: “Mi sarebbe piaciuto poter fare qualcosa con voi, dal punto di vista musicale o creativo, che avrebbe reso tutto questo assolutamente impossibile”».















