Il nuovo film di Christopher Nolan, The Odyssey, ha scatenato una vera e propria corsa ai biglietti tale da mandare in tilt i principali siti di vendita negli States. Giovedì, quando sono stati messi a disposizione i ticket per le proiezioni nei formati speciali come IMAX e PLF (Premium Large Format), gli spettatori si sono ritrovati ad affrontare lunghe attese nelle code online e fuori dai cinema pur di assicurarsi un posto per uno dei blockbuster più attesi dell’anno.
Piattaforme come AMC, Fandango e Regal, però, non erano preparate a gestire una domanda di queste proporzioni. L’app e il sito di AMC sono stati temporaneamente sospesi e, una volta tornati online, gli utenti hanno dovuto affrontare code virtuali anche di un’ora prima ancora di poter accedere alla ricerca dei biglietti. E, una volta entrati, molti si sono scontrati con ulteriori bug, messaggi d’errore e problemi durante la prenotazione dei posti.
Ad alimentare l’entusiasmo dei fan contribuiscono anche i dettagli sulla realizzazione del film. Nolan ha girato ben 609,6 chilometri di pellicola IMAX per The Odyssey, un’impresa tecnica impressionante che il regista continua a promuovere come un’esperienza visiva senza precedenti. «È davvero un modo meraviglioso per conservare l’immagine originale», ha dichiarato in un’intervista al programma 60 Minutes.
Anche Matt Damon, protagonista del film, ha sottolineato l’ambizione del progetto. «Ciò che distingue Nolan dagli altri registi è che le storie che vuole raccontare sono incredibilmente ambiziose e lo è altrettanto il modo in cui vuole raccontarle», ha spiegato. «In questo caso voleva girarlo al cento per cento in IMAX, una cosa che non era mai stata fatta prima». Damon guida un cast ricchissimo che comprende anche Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron.
La frustrazione degli spettatori si è riversata rapidamente sui social network. Alcuni hanno paragonato l’acquisto dei biglietti a una battaglia nelle code di Ticketmaster per i grandi concerti. «Quindi Christopher Nolan è diventato la Taylor Swift dei biglietti del cinema?», ha scritto un utente su X. Un altro ha osservato: «Perché trovare i biglietti per The Odyssey è più difficile che trovare quelli per il Coachella?». Qualcun altro ha criticato apertamente la situazione: «C’è qualcosa di irritante nel fatto che venga trattato come un concerto. Non è normale dover aspettare un’ora per comprare un biglietto del cinema».
I problemi non hanno riguardato soltanto le prenotazioni online. Diversi utenti hanno raccontato di aver vissuto esperienze altrettanto complicate direttamente nei cinema che proiettano i formati premium. «Vi scrivo dall’inferno (la fila per i biglietti di The Odyssey all’AMC Lincoln)», ha scherzato amaramente un utente su X. Secondo numerose testimonianze, oltre alle lunghissime code, molti spettatori hanno dovuto fare i conti con server fuori uso e chioschi automatici bloccati.
AMC non è stata l’unica a registrare problemi. Anche gli utenti che hanno provato ad acquistare i biglietti tramite Fandango e Regal hanno segnalato crash, rallentamenti e malfunzionamenti. Al momento AMC, Fandango e Regal non hanno risposto alle richieste di commento di Rolling Stone.
Una cosa, però, appare già evidente: se questa corsa ai biglietti è un indicatore affidabile, The Odyssey si prepara a diventare uno degli eventi cinematografici più grandi dell’anno.









