I dischi da ascoltare a giugno 2026 | Rolling Stone Italia
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I dischi da ascoltare a giugno 2026

Come sarà il nuovo degli Strokes? E quello dei Muse? Ecco gli album che usciranno nelle prossime settimane, dal pop di Olivia Rodrigo alle canzoni politiche di Vince Staples fino ai Placebo che rileggono il loro passato

I dischi da ascoltare a giugno 2026

The Strokes

Foto: Jason McDonald

  • I Built You a Tower

    Death Cab for Cutie 5 giugno

    Prodotto con John Congleton, registrato nell’arco di tre settimane, primo album del gruppo che esce per un’etichetta indipendente da una ventina d’anni, I Built You a Tower è una sorta di ripartenza dopo le tournée celebrative e il «crollo» della vita privata di Ben Gibbard. «I tour per gli anniversari hanno eliminato ogni traccia di nostalgia», assicurano i Death Cab for Cutie.

  • Sanctuary

    Evanescence 5 giugno

    «Sono tre anni che ci stiamo lavorando e dopo averlo ascoltato dall’inizio alla fine, quando ormai manca poco all’uscita, posso dire di essere orgogliosa di ogni secondo di musica», assicura Amy Lee. «Lavorarci ha rappresentato uno sfogo per tante cose che avverto come sbagliate e fuori controllo, un luogo dove riaccendere la speranza attraverso il potere della musica e della connessione». Sono disponibili Who Will Follow e Afterlife, quest’ultima uscita tempo fa e tratta dalla serie Netflix Devil May Cry.

  • Bitch

    Lizzo 5 giugno

    «Mi è sembrato più che giusto intitolarlo Bitch perché è diventata la mia parola preferita», spiega Lizzo del disco di cui sono per ora uscite la title track e Don’t Make Me Love You. «Rivendicare la parola bitch è una forma di potere: significa prendere un’etichetta che un tempo veniva usata per sminuire le donne e trasformarla in una dichiarazione di sicurezza e amore per sé stesse senza complessi». Una curiosità: a settembre la cantante pubblicherà il libro per bambini Lil Lizzo Meets Sasha B. Flootin’.

  • Spatial, No Problem

    Lee “Scratch” Perry / Mouse on Mars 5 giugno

    A cinque anni dalla sua morte, arriva il primo disco postumo della leggenda del dub giamaicano, questa volta una collaborazione con il duo elettronico tedesco dei Mouse on Mars, registrato a Berlino nel dicembre del 2019. «Parlavamo poco, ma ci divertivamo molto», hanno raccontato i due. «E abbiamo anche cucinato zuppa di pesce e mangiato papaya». No problem.

  • Cry Baby

    Vince Staples 5 giugno

    Più tradizionale, più politico, più arrabbiato. È stato anticipato da pezzi come Blackberry Marmalade, White Flag e Cotton che evocano un immaginario da disco che racconta l’America oggi usando una strumentazione da live band. «Mentre il mondo va a fuoco, ho deciso di pubblicare questo album», dice lui. E niente feat.

  • Mirage

    Thomas Bangalter 5 giugno

    Una composizione di elettronica minimalista divisa in otto parti, colonna sonora di un balletto per 16 elementi ideato dal coreografo Damien Jalet e dall’artista contemporaneo Kōhei Nawa. È presentata come un’opera che adotta «un approccio scultoreo al suono e alla musica, sulla scia di Iannis Xenakis». Sì, siamo (di nuovo) lontani dai Daft Punk. A questo link un assaggio.

  • You Seem Pretty Sad for a Girl So in Love

    Olivia Rodrigo 12 giugno

    Prodotto da Dan Nigro, anticipato da Drop Dead (quella del video girato a Versailles) e The Cure, e dalla polemichetta sull’uso del babydoll da parte della cantante, You Seem Perry Sad for a Girl So in Love è il terzo album di Olivia Rodrigo, quello in cui dovrà dimostrare di essere una destinata a restare nel panorama pop. Lei ha detto che il disco gira attorno a canzoni d’amore in cui canta anche dei sentimenti negativi che le accompagnano. Al SNL ha cantato anche Begged, qui c’è il video dell’esibizione. Da qualche parte ai cori nell’album c’è Robert Smith dei Cure.

  • Songs of Personal Loss and Protest

    Jon Spencer 12 giugno

    «Garage rock per i tempi in cui viviamo». Così un comunicato definisce il disco inciso da Jon Spencer (presente i Blues Explosion?) col batterista Macky “Spider” Bowman e il bassista (e pluristrumentista) Kendall Wind. Promette bene a giudicare dalla descrizione: «Urla sguaiate, bava alla bocca, melodie sensuali e lamenti veementi per questi tempi difficili». Aspettiamo fiduciosi un po’ di rockn’roll.

  • Dirty Blonde

    Bebe Rexha 12 giugno

    Quella Dirty Blonde di Bebe Rexha vuole fare le cose in grande e annuncia un album pieno di featuring di primo livello come David Guetta, DJ Snake, Faithless e Diplo. Un mix di pop, EDM, country e hip hop che punta a scaldare l’estate.

  • Mission of Mercy

    Mike Campbell & The Dirty Knobs 12 giugno

    Un disco per gli amanti (e anche un po’ nostalgici) dei tempi di Tom Petty & The Heartbreakers che sono evocati in No Regrets e in I Remember. In Bongo Mania c’è Kate Pierson dei B-52s, nella title track un omaggio a Brian Wilson e a Pet Sounds dei Beach Boys.

  • Aurora

    Yes 12 giugno

    Sì, sono ancora in giro e continuano a fare dischi. Aurora è, se non abbiamo sbagliato i conti, il 24esimo album del gruppo guidato da Steve Howe, dal 2012 con Jon Davison alla voce (era anche molto amico di Taylor Hawkins, a questo link la nostra intervista). Geoff Downes assicura che il disco «ha un sound decisamente più progressive degli ultimi». Si sono ascoltati i sette minuti e mezzo della title track e soprattutto Turnaround Situation. Artwork di Roger Dean e Freya Dean.

  • So Help Me God

    Kelsey Lu 12 giugno

    «È nato da un lungo periodo di dolore, di interrogativi spirituali e di ricostruzione dopo una perdita personale, professionale ed esistenziale. Dopo la pandemia e una serie di sconvolgimenti nella mia vita mi sono ritrovata a vivere tra due mondi: fede e dubbio, amore e autonomia, appartenenza ed esilio. Questo album rappresenta tutto ciò che sono oggi: la versione più sincera e accogliente di me stessa. È un atto di piena appropriazione di sé.
 Parla dello stare completamente dentro me stessa – complessa, imperfetta, vulnerabile, potente – e del permettere che questa interezza venga vista». Co-prodotto con Jack Antonoff e Yves Rothman, tra i feat Kim Gordon, Kamasi Washington, Sampha.

  • Real Life Evolution

    Joan As Police Woman 12 giugno

    «La gente mi chiede di continuo: “Ma non ti stanchi mai di suonare le vecchie canzoni?”. Assolutamente no. E se mai dovesse succedere, le reinventerei per far tornare la gioia, non come un atto di revisione, ma di riscoperta. Le canzoni hanno una vita propria che va oltre chi le ha create. Come noi, con il tempo trovano il loro equilibrio, diventando sempre più sé stesse. Questo è lo spirito è il cuore pulsante del mio nuovo album Real Life Evolution, dieci versioni reinterpretate di ogni brano dell’originale Real Life. Alcune trasformazioni sono lievi, altre sono profonde. Tutte sono state realizzate con un cast completamente nuovo di collaboratori». Tra gli ospiti, Iggy Pop in Save Me e Krystle Warren in I Defy. A novembre a Roma, a febbraio 2027 a Bologna e Milano.

  • Magia bianca

    Francesca Michielin 12 giugno

    «Un disco medievale per il paese reale». Così Francesca Michielin ha lanciato il nuovo album anticipato dal singolo Una donna non può. «È un disco pop (forse uno dei più pop che ho fatto). Mischia anni ’80 e dungeon synth a vocalità allucinate, con testi arrabbiati, elementi magici e romantici. È un disco per le streghe, per chi vuole essere libero, per chi è stanco delle etichette, per chi vuole divertirsi e sognare con la fantasia, per chi vuole ballare anche se non è capace, per chi stride in un mondo di finto e serioso ordine, per chi ama la chaotic energy».

  • Castle Park

    Graham Coxon 19 giugno

    Un disco “ritrovato” registrato nel 2011, e che nasceva come seguito dell’album di inediti di Graham Coxon A+E uscito nel 2012. Il chitarrista lo aveva posticipato per impegni con i suoi Blur, fino a lasciarlo indietro. Dieci tracce che, dopo 15 anni, finalmente vedono la luce.

  • EP

    Big Freedia & Sophie 19 giugno

    Tre tracce registrate da Big Freedia in una session con Sophie nel lontano 2016 a Los Angeles. «Non posso credere che abbiamo fatto queste tracce 10 anni fa. Registrare con Sophie è qualcosa che tengo vicino al mio cuore, soprattutto ora che non c’è più». Il primo singolo Blaze That Ass è già fuori.

  • Placebo Re:Created

    Placebo 19 giugno

    Prendere il passato e rimetterci mano è sempre un gesto azzardato. Ma Brian Molko e i Placebo non hanno mai avuto paura a farsi amare, o disprezzare. Placebo Re:Created sarà una nuova versione del loro disco d’esordio, uscita 30 anni fa, e vede la band nella rivisitazione di quel lavoro che li aveva lanciati nell’immaginario collettivo. «Immaginiamo questo disco come un director’s cut, non abbiamo fatto nulla da zero. Quando abbiamo realizzato il primo album, non avevamo ancora l’esperienza o le competenze tecniche per tradurre completamente ciò che avevamo in mente. Nel tempo, le canzoni hanno preso vita sul palco, crescendo ed evolvendosi. È una celebrazione delle nostre origini e un punto d’incontro tra ciò che eravamo e ciò che siamo oggi». A novembre al Forum di Assago.

  • Reality Awaits

    The Strokes 26 giugno

    Quando gli Strokes annunciano un album è sempre un piccolo caso. La band, che non pubblica un LP da The New Abnormal del 2020, più passa il tempo più crea attorno a sé un culto di nostalgici indie sleazer. C’è quindi parecchia attesa per questo Reality Awaits anche se i primi due singoli usciti, Going Shopping e Falling Out of Love, sono stati criticatissimi anche per l’uso di Auto-Tune da parte di Julian Casablancas. Albert Hammond assicura che «è il mio disco preferito tra quelli che abbiamo fatto». Vedremo. Di sicuro nel tour non ci sarà Nick Valensi, sostituito «temporaneamente» da Steve Schiltz. A questo link la storia della copertina “appropriazionista”.

  • The Wow! Signal

    Muse 26 giugno

    Un tablet a 33 mila metri di altezza, nella stratosfera, per lanciare il nuovo album The Wow! Signal e il singolo Be With You. È l’ultima trovata dei Muse di Matt Bellamy, che pubblicheranno il disco il 26 giugno. È il primo da Will of the People del 2022. Dopo il lancio (in tutti i sensi) sono uscite Cryogen ed Hexagons, oltre a Unravelling. L’album, spiega un comunicato, «prende il nome da uno dei misteri interstellari più affascinanti del secolo scorso: un potente impulso radio della durata di 72 secondi rilevato nel 1977, proveniente dalla costellazione del Sagittario, con una larghezza di banda e un’intensità che suggerivano una possibile origine extraterrestre. L’astronomo che scoprì l’anomalia cerchiò la sequenza ormai iconica 6EQUJ5 e scrisse “Wow!” sulla stampa accanto ad essa, dando questo nome al segnale e consolidando la sua posizione nella tradizione scientifica e nella cultura popolare».

  • Offering

    Ibeyi 26 giugno

    Era dal 2022 che le gemelle franco-cubane Lisa-Kaindé and Naomi Diaz non pubblicavano un album solista. Offering è il primo da indipendenti, con la loro label di proprietà (Ibeyi Records), anticipato dal singolo Aset.