Linda Perry vs Green Day per il seguito di ‘American Idiot’: «Billie Joe è un po’ vigliacco» | Rolling Stone Italia
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Linda Perry vs Green Day per il seguito di ‘American Idiot’: «Billie Joe è un po’ vigliacco»

La frontwoman delle 4 Non Blondes avrebbe dovuto produrre l'album, ma la band «si è fatta influenzare dalle critiche». «È successo perché sono una donna e ho scritto canzoni pop. Ci sono rimasta male per come si sono comportati»

Linda Perry vs Green Day per il seguito di ‘American Idiot’: «Billie Joe è un po’ vigliacco»

Linda Perry; Billie Joe Armstrong

Foto: Steve Jennings/Getty Images; Enzo Mazzeo

Linda Perry ha criticato i Green Day per averla esclusa dalla produzione del seguito di American Idiot. È accaduto nei giorni scorsi durante un’intervista con NME.

Oltre a essere stata la frontwoman delle 4 Non Blondes, Perry è cantante, produttrice e fondatrice di un’etichetta discografica, e nel corso della sua carriera ha firmato album e brani multiplatino, tra cui Beautiful di Christina Aguilera, What You Waiting For? di Gwen Stefani e Get the Party Started di P!nk.

Courtney Love (che la stessa Perry ha definito «una donna incredibilmente intelligente» nella stessa intervista) aveva infatti raccontato tempo fa che Perry avrebbe dovuto produrre anche il seguito del classico dei Green Day del 2004.

Quando le è stato chiesto se fosse vero, Perry ha confermato che la band l’aveva effettivamente contattata per produrre il disco successivo. «Avevo l’agenda piena e ho cancellato sei mesi di lavoro per farlo», ha ricordato. «Ho incontrato Billie Joe [Armstrong] e abbiamo parlato per tre ore […] Come capita a ogni artista, credo fosse arrivato a quel punto in cui senti di non avere più niente da dire e hai bisogno di aiuto: produrre un disco ha anche un aspetto terapeutico».

«Poi Courtney ha iniziato a dire in giro che avrei prodotto io il disco. All’improvviso la band ha iniziato a ricevere reazioni negative dai fan, infastiditi dal fatto che stessero “chiamando Linda Perry, quella che ha prodotto Pink e Christina Aguilera”».

«E a quel punto i ragazzi hanno smesso di chiamarmi», ha continuato Perry. «Provavo a contattarli per capire cosa stesse succedendo. Nessuno si è fatto sentire. Ho perso sei mesi di lavoro già programmato. È stata una cosa bruttissima, tutto perché Billie Joe è un po’ un vigliacco e si è fatto travolgere dalle critiche dei fan, senza reggerle».

All’epoca il management dei Green Day aveva diffuso un comunicato negando che Perry dovesse produrre il disco, assicurando ai fan che la band sarebbe rimasta con il produttore Rob Cavallo, anche se poi per 21st Century Breakdown del 2009 scelsero Butch Vig.

«Vabbè, ormai mi va bene così, ma è stato un comportamento duro e maleducato», ha continuato Perry. «Bastava chiamarmi e dirmi: “Ehi, abbiamo deciso di prendere un’altra direzione. Non ci piace il backlash che stiamo ricevendo”. Bastava avere un po’ di coraggio. Non richiamarmi è stata una mossa da vigliacco e ho perso molto rispetto per Billie Joe».

Di nuovo, sul perché sia successo Perry sembra avere le idee chiare: «Perché sono una donna e ho scritto canzoni pop. Ci sono rimasta male per come si sono comportati e poi mi sono arrabbiata anche con Courtney, perché se fosse stata zitta avremmo fatto quel disco, sarebbe uscito e avrebbe parlato da solo. Avevo una visione chiarissima e sapevo che avrei spaccato».

Nel resto dell’intervista, Perry ha raccontato anche una cosa che trovava strana nel metodo di lavoro dei Green Day: il fatto che registrassero separatamente. «Billie registrava la sua parte, poi arrivava Mike [Dirnt, bassista], poi Tré [Cool], ma non suonavano mai insieme», ha spiegato. «Io suggerii di mettersi in cerchio, tutti insieme, e di fare le cose in stile anni ’60. Avevo preparato anche una playlist: tra le ispirazioni c’era la band Love». Come ha sottolineato Perry, poco dopo il gruppo avrebbe effettivamente realizzato un disco ispirato agli anni ’60, Stop Drop and Roll!!! del 2008, pubblicato sotto il nome Foxboro Hot Tubs.