A un anno dal ricovero e dai due interventi a Bergamo (qui vi avevamo raccontato cos’era successo), Robert Fripp è tornato a parlare di quei momenti e delle sue condizioni fisiche in un’intervista su Uncut.
«Quando ho avuto l’infarto l’ho scambiato per un bruciore di stomaco. Ho volato a Milano per un corso con 100 membri dell’Orchestra of Crafty Guitarists e uno di loro mi ha portato al pronto soccorso perché un suo amico aveva avuto qualcosa di simile», ricorda il musicista dei King Crimson. «Mi hanno attaccato a un monitor e subito dopo questo caro uomo mi ha depilato le palle. Ma perché se ho un problema al cuore mi stavano depilando le palle?». Fripp racconta poi di essere stato operato per l’inserimento di uno stent ma, a causa di una arteria triforcata, è dovuto poi tornare farsi inserire un ulteriore stent prima di poter raggiungere il corso.
Proprio sulla questione della depilazione, di cui Fripp aveva già parlato in passato, torna l’intervistatore chiedendo al chitarrista se ne avesse finalmente capito il motivo. «Quell’uomo non mi ha spiegato perché», racconta. «Ma pochi di loro parlavano inglese. Infatti ci sono stati una serie di momenti buffi, come quando mi sono tirato giù i pantaloni davanti a una suora pensando mi stesse chiedendo quello, quando invece lei voleva solo sapere che volessi per pranzo».
Fripp ha poi raccontato che per tenere sotto controllo il suo stato di saluto ora fa palestra regolarmente, yoga, stretching, pesi. «Non stavo così bene fisicamente da almeno dieci anni».
Ci sarà quindi la possibilità di vederlo sul palco con i King Crimson: «Suonare la chitarra con i King Crimson è come fare un’Olimpiade. È molto fisco. Ci sono certe cose che, oggi, sono difficili da ripetere per me. Ma non sento la necessità di esibirmi dal vivo».
E aggiunge: «È l’inizio di un nuovo capitolo, che immagino lontano dalle scene. Voglio lavorare con gli studenti di Guitar Craft, questo è dove metterò il mio impegno».













