C’è un nuovo film in sviluppo sui primi anni di carriera di Billy Joel, ma il musicista non vorrebbe che uscisse.
«Dal 2021, le parti interessate sono state ufficialmente informate di non detenere i diritti sulla vita di Billy Joel e di non poter ottenere i diritti musicali necessari per questo progetto», ha spiegato un rappresentante di Joel. «Billy Joel non ha autorizzato né sostenuto questo progetto in alcun modo, e qualsiasi tentativo di portarlo avanti senza la sua approvazione sarebbe un errore sia dal punto di vista legale che professionale».
Billy & Me, diretto dal compositore, montatore e regista americano John Ottman, racconterà degli esordi di Joel attraverso la prospettiva del suo primo manager, Irwin Mazur, che firmò l’artista nel 1970 portandolo a ottenere il primo contratto major nel 1972 con la Columbia Records.
Ottman ha dichiarato a Rolling Stone che il film è «raccontato dal punto di vista di Irwin Mazur, e noi deteniamo i diritti esclusivi sulla sua vita», aggiungendo che il film biografico «non riproduce né intende utilizzare alcuna delle canzoni originali di Billy Joel, poiché è ambientato durante i suoi anni formativi, quando si esibiva con gli Hassles suonando cover e lottava per trovare la propria identità artistica».
Ottman ha poi commentato la dichiarazione del portavoce di Joel: «Definire il progetto “errato dal punto di vista giuridico e professionale” non rispecchia accuratamente la vera natura del film né i diritti alla base della produzione». Il regista ha aggiunto: «Il progetto si basa sulle esperienze dirette di Irwin Mazur e sul suo legittimo diritto di raccontare la propria storia di vita e il proprio punto di vista sugli eventi descritti nel film».
«Questo è il ritratto più sincero, sentito e autentico della giovinezza di Billy e della sua ascesa fino a diventare una delle più grandi voci musicali del nostro tempo», ha raccontato Jon Small, amico di unga data di Joel. «Billy & Me è radicato nella verità, plasmato con cura e costruito grazie alla visione di persone che conoscono e amano sinceramente Billy», ha continuato. «Troppo spesso, le storie sugli artisti si perdono nell’esagerazione o nella creazione di miti. Billy & Me riflette la storia reale con integrità e rispetto. Ho incontrato Billy per la prima volta quando aveva 16 anni e, dopo aver letto la sceneggiatura, ho sentito che avevano davvero capito chi fosse prima che il mondo conoscesse il suo nome».














