Cosa sta succedendo all’Hellwatt Festival? | Rolling Stone Italia
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Cosa sta succedendo all’Hellwatt Festival?

Il licenziamento del direttore artistico e fondatore, la minaccia di una cancellazione, le pagine social che spariscono e riappaiono. Facciamo un punto sulla situazione

Cosa sta succedendo all’Hellwatt Festival?

La RCF Arena

Foto: Courtesy of Hellwatt Festival

Era stato annunciato come un Tomorrowland italiano, ma rischia di finire come il Fyre Festival. Cosa sta succedendo all’Hellwatt, il festival arrivato così dal nulla qualche mese fa e che aveva messo Reggio Emilia e la RCF Arena al centro dell’estate musicale europea con una line up unica composta da Kanye West, Travis Scott, Swedish House Mafia, Martin Garrix e moltissimi altri nomi della scena rap e EDM mondiale?

Nelle ultime settimane, infatti, è successo proprio di tutto. A inizio maggio il fondatore e direttore artistico di Hellwatt, Victor Yari Milani, è stato allontanato dal progetto a causa di «visioni non più pienamente allineate». La decisione era arrivata dopo una serie di intoppi organizzativi e comunicazioni errate, come ad esempio quelle relative ai biglietti early bird per Kanye West venduti inizialmente a una cifra più alta, a cui è seguito un rimborso dovuto al fatto che il concerto di Ye non era più un’esclusiva europea come annunciato, ma uno tra gli show (la maggioranza cancellati per motivi politivi) di un tour più ampio.

La scorsa settimana Milani ha rotto il silenzio. Intervistato su Twitch da Alvise Salerno, il direttore artistico ha voluto fare chiarezza sul suo curriculum, visto che nei mesi precedenti si erano alzati molti dubbi su un evento di tale portata gestito da una persona sconosciuta all’interno del circuito dei grandi eventi. Milani ha chiarito di aver sempre lavorato nel settore degli eventi privati, spiegando di essere stato chiamato dalla C.Volo, tramite amicizie personali, per rilanciare la RCF Arena: «Il mio curriculum non è pubblico, ma non c’è bisogno che sia pubblico. Noi che lavoriamo ad alti livelli non facciamo profili social, non facciamo comunicazioni, si lavora con il massimo della segretezza».

Milani ha poi spiegato che il Hellwatt è di sua proprietà, e non della società C.Volo che sta producendo il festival: «La situazione attuale continua a determinare gravissime lesioni ai miei diritti, nonché al progetto HellWatt Festival, da me ideato e sviluppato nel corso degli ultimi anni. Tutti i soggetti attualmente coinvolti nello sviluppo, nella promozione e nella monetizzazione dell’evento sono già stati o saranno formalmente informati dell’esistenza del contenzioso legale e delle contestazioni relative all’utilizzo del progetto, del marchio. Come da contratto, la titolarità e tutela dei concept, format e relazioni professionali sono state sviluppate dal sottoscritto, con il divieto di utilizzo diretto o indiretto di artisti, agenzie, partner e contatti introdotti da me senza preventiva autorizzazione». «Se la legge permetterà a C.Volo di fare i concerti non lo so, non sono io il giudice, lo dirà la legge», ha dichiarato prima di lanciare una bomba: «Voglio precisare che Hellwatt si farà e in un posto più grande, non a Campovolo. Ho già confermato un’altra location e nei prossimi giorni dirò qualcosa di più».

Damir Ivic su Soundwall riporta inoltre un testo di Milani che «ha iniziato a circolare fra una cerchia di addetti ai lavori» che dice: «Hellwatt Festival è un progetto che fa paura ai nostri competitors, ed ecco dove volevano arrivare. Abbiamo ricevuto minacce in questi mesi dai nostri competitors. Hanno addirittura messo un veto su di me. Ma anche questo non ci fermerà. Avevamo già un piano B pronto. Sto aspettando conferme legali e conferma location. Poi Hellwatt si trasferisce. Vi aggiornerò nelle prossime ore/giorni».

Hellwatt Festival quindi si farà? Con la stessa line up in una location differente dalla RCF Arena? O con una nuova serie di artisti, in un altro luogo, e con pochissimo tempo davanti per mettere tutto in piedi?

Nei giorni scorsi i social di Hellwatt sono stati chiusi. Note interne all’azienda C.Volo avrebbero iniziato a riferirsi al festival con un più generico “rassegna estiva alla RCF Arena” o “Summer Shows” stando a quanto dal Post. Il 13 maggio, in un comunicato stampa della RCF Arena inviato da Marta Falcon di Parole e Dintorni, è stato confermato il concerto di Kanye West, ma senza alcun riferimento al festival.

Venerdì scorso, il 15 maggio, a sorpresa sono stati riattivati i social del festival, chiusi oramai da oltre una settimana. Con un testo bianco su nero, decentrato rispetto alle possibilità grafiche di Instagram e con un’estetica piuttosto differente e meno professionale dalle altre presenti sul profilo, Hellwatt afferma il proprio ritorno: «Ci scusiamo per la temporanea indisponibilità di questa pagina dei giorni scorsi a causa di motivi tecnici. Il team dell’Hellwatt Festival è tornato. Grandi news e importanti annunci arriveranno presto». Il post, come il precedente riferito all’allontanamento di Milani pubblicato l’8 maggio, ha la sezione commenti chiusi. Nella sezione link invece è disponibile il sito, con la solita line up, location e link di acquisto.

Cosa succederà adesso? Forse è «solo l’inizio», come titola uno degli ultimi post del festival.