In piazza con Tom Morello e la sua chitarra che uccide i fascisti | Rolling Stone Italia
Combat Rock

In piazza con Tom Morello e la sua chitarra che uccide i fascisti

Cronaca di una performance a New York contro gli abusi dell’ICE e dell’amministrazione Trump. «Se sembra fascismo, se suona come il fascismo, se mente come il fascismo, allora fratelli e sorelle quello è fascismo»

In piazza con Tom Morello e la sua chitarra che uccide i fascisti

Hands off NYC! Tom Morello canta Woody Guthrie contro gli abusi dell’ICE

Foto: Griffin Lotz per Rolling Stone US

Tom Morello non è uno che usa mezzi termini e di certo non l’ha fatto ieri quando è sceso per strada a New York con i manifestanti di Hands Off NYC per una conferenza stampa e una performance in Federal Plaza. Ha denunciato gli abusi dell’ICE, la detenzione illegale degli immigrati, le pratiche adottate dalla Casa Bianca.

«Molti anni fa abitavo con mia madre tra la 142esima e Riverside», ha detto Morello ricordando il periodo in cui viveva ad Upper Manhattan. «Fratelli e sorelle, se c’è una cosa che ho imparato in tutti questi anni è che se sembra fascismo, se suona come il fascismo, se si veste come il fascismo, se parla come il fascismo, se uccide come il fascismo, se mente come il fascismo, allora quello è fascismo».

E ancora: «Una cara amica di famiglia è stata recentemente rapita dall’ICE. Una nonna rispettosa della legge e gran lavoratrice tornando a casa una sera dal supermercato è stata assalita dagli sgherri del governo in assetto militare, portata su un furgone anonimo e deportata senza la minima parvenza di un giusto processo. Trump sostiene che gli immigrati sono criminali e stupratori. Beh, questa nonna immigrata non ha certo assassinato 180 studentesse in Iran bombardandole. Questa nonna immigrata non ha mai abusato sessualmente di minorenni insieme agli amici dell’élite di Trump sull’isola di Epstein. Già. Se volete arrestare assassini e stupratori, dirigetevi vero la maledetta Casa Bianca».

Morello, che è in tour con Springsteen, ha incoraggiato la gente a opporsi all’amministrazione Trump e ha invocato un movimento più ampio di cittadini pronti a difendere la giustizia. «In quest’epoca in cui le idee sono un crimine, in cui il genere è un crimine, in cui il colore della pelle è un crimine, in cui la verità è un crimine, i veri criminali brindano e cenano sognando la dittatura e stringendo mazze da golf. C’è bisogno di un movimento di massa di combattenti antifascisti pacifici. E quelli siete voi, quindi andiamo, riprendiamoci il potere e facciamo calare il sipario una volta per tutte su questo cazzo di pagliacciata autoritaria». Morello ha poi suonato alla chitarra This Land Is Your Land di Woody Guthrie.

Tom Morello fuori dal 26 di Federal Plaza a New York. Foto: Griffin Lotz per Rolling Stone US

Il civico 26 di Federal Plaza ospita un tribunale federale per l’immigrazione ed è diventato un luogo di protesta dove si radunano i newyorkesi che si oppongono agli abusi dell’ICE e al governo che prende di mira gli immigrati. L’evento è stato organizzato una settimana dopo che il “Border Czar” Tom Homan ha minacciato di «invadere la zona» con «più agenti ICE di quanti ne abbiate mai visti prima» nelle cosiddette sanctuaty cities.

Alla conferenza stampa era presente Allan Dabrio Marrero, un newyorkese che nell’arco di cinque mesi è stato detenuto e trasferito in cinque diverse strutture dell’ICE. «Penso di continuo ai miei fratelli e sorelle che sono ancora là, le cui famiglie sono state distrutte da un sistema fallimentare».

Ha parlato anche Murad Awawdeh, presidente e CEO della New York Immigration Coalition, sottolineando che molte delle pratiche denunciate avvengono proprio in quel luogo. «Siamo qui al 26 di Federal Plaza, dove decine di migliaia di persone si presentano per seguire il percorso previsto dalla legge per gli immigrati. Migliaia di newyorkesi vengono portati cui con l’inganno e finiscono in trappola. Non è rispetto della legge sull’immigrazione, è crudeltà».

Da Rolling Stone US.