‘Euphoria 3’, perché il personaggio di Sydney Sweeney sta facendo discutere | Rolling Stone Italia
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‘Euphoria 3’, perché il personaggio di Sydney Sweeney sta facendo discutere

Le creator di OnlyFans accusano la serie di raccontare il lavoro sulle piattaforme per adulti in modo caricaturale e degradante. Nel mirino c’è soprattutto la storyline di Cassie

‘Euphoria 3’, perché il personaggio di Sydney Sweeney sta facendo discutere

Sydney Sweeney (Cassie) in 'Euphoria 3'. Foto: Patrick Wymore/HBO

Il personaggio di Cassie nella terza stagione di Euphoria sta facendo discutere, e non poco. Al centro delle polemiche c’è infatti la storyline che vede il personaggio interpretato da Sydney Sweeney aprire un profilo OnlyFans per finanziare il suo matrimonio con Nate, interpretato da Jacob Elordi.

Nella nuova stagione della serie creata da Sam Levinson, Cassie pubblica contenuti fetish travestita da cane, con collare, guinzaglio e orecchie, e persino da neonata, con tanto di trecce, pannolino e sonaglino. Scene che hanno provocato forti critiche da parte di diverse creator reali di OnlyFans, intervistate da Variety.

«C’è molto di ridicolo e caricaturale», ha detto Sydney Leathers, creator attiva sulla piattaforma dal 2017. Secondo Leathers, molte delle pratiche mostrate nella serie non sarebbero nemmeno consentite dai termini di servizio di OnlyFans, in particolare i contenuti legati all’“age-play”, cioè il gioco di ruolo che simula l’infanzia. La piattaforma vieta infatti esplicitamente qualsiasi contenuto che coinvolga minori reali o simulati.

Anche Maitland Ward, ex volto di Boy Meets World oggi tra le creator più popolari di OnlyFans, ha criticato duramente la rappresentazione della serie. «Vestirla da neonata per creare contenuti pornografici è stato profondamente problematico», ha spiegato. «Continua ad alimentare lo stereotipo secondo cui le sex worker non avrebbero alcuna morale e farebbero qualsiasi cosa per soldi».

Secondo le creator intervistate dal magazine americano, la storyline di Cassie contribuirebbe inoltre a rafforzare una rappresentazione stereotipata e sensazionalistica del lavoro sulle piattaforme per adulti. In particolare, viene contestata l’idea che basti essere attraenti o fare contenuti estremi per ottenere immediatamente successo economico. «Quando Cassie va a casa dell’influencer per girare video, io che vengo da un background nel marketing ho pensato: “Ok, questa è una mossa furba. È una formula perfetta”», racconta la creator e attrice Alix Lynx. «Dall’altra parte però è come se bastasse vestirsi in modo assurdo e fare cose folli per iniziare subito a guadagnare, o semplicemente essere sexy e avere un seno grande per fare soldi immediatamente. Ma non funziona così. Devi costruire e coltivare davvero una fanbase».

Levinson, dal canto suo, ha difeso la scelta creativa in un’intervista all’Hollywood Reporter, spiegando che le scene legate a OnlyFans volevano avere una componente volutamente assurda e disturbante. «Il punto era mostrare il contrasto tra la fantasia che Cassie cerca di vendere e la tristezza reale che la circonda», ha detto il creatore della serie.

Le sue parole, però, non hanno placato le polemiche. Per molte creator reali, la rappresentazione di Cassie in Euphoria è soltanto l’ennesimo esempio di Hollywood che racconta il sex work in modo degradante o grottesco.