Luci puntate, sala che si riempie, il brusio che cresce e quella tensione che chiunque sia passato da un red carpet conosce bene. I David di Donatello restano la serata più importante del cinema italiano, il posto dove un anno intero di lavoro si condensa in poche ore, tra applausi, statuette e qualche respiro lungo prima di entrare in scena.
Insieme a Italo siamo andati a Roma, sul red carpet dei David, dove abbiamo incontrato Matilda De Angelis, Francesco Gheghi, Mario Martone, Vinicio Marchioni, Lino Musella, Pierpaolo Capovilla e tantissimi altri protagonisti del cinema italiano. Li abbiamo fermati poco prima che entrassero in sala, chiedendogli quale colonna sonora avrebbero scelto per il proprio red carpet se fosse un film, dove li porterebbe il viaggio del loro ultimo lavoro e se, anche dopo anni di carriera, i David fanno ancora venire il batticuore. Spoiler: sì, praticamente a tutti.
Del resto ogni film nasce da un viaggio, fatto di prove infinite, ciak, mesi di vita condivisa sul set. Un percorso che a volte ti porta davvero lontano, magari fino a una statuetta tra le mani. Ecco com’è andata.










