Ci sono voluti vent’anni perché Il diavolo veste Prada 2 arrivasse sugli schermi, ma un terzo capitolo potrebbe essere una possibilità più vicina. Soprattutto dal momento che il sequel sta spopolando al cinema con oltre 14 milioni di euro in Italia e 233 milioni di dollari in tutto il mondo nel primo week end (lungo, visto il primo maggio) di programmazione.
Diretto da David Frankel, il sequel riprende la storia con Andy Sachs di nuovo alla rivista Runway come features editor, accanto a Miranda e Nigel Kipling. La sua ex collega Emily, invece, è ora una dirigente da Dior.
Anne Hathaway, Meryl Streep, Stanley Tucci e Emily Blunt riprendono i loro ruoli, mentre tra i nuovi ingressi nel cast ci sono Kenneth Branagh e Justin Theroux.
Se il film originale era tratto dal romanzo del 2003 di Lauren Weisberger, il sequel è una storia originale scritta dalla sceneggiatrice Aline Brosh McKenna.
Al momento, non esistono piani confermati per un seguito, ma parlando con Entertainment Weekly, Anne Hathaway ha suggerito che sarà il successo al botteghino a determinare un eventuale ritorno: “Spero di sì, mi sembra che ci sia ancora strada da esplorare”, ha detto. “Ma probabilmente ne sapremo di più quando il film sarà uscito da un po’”.
Cosa hanno detto il resto del cast e gli autori sull’ipotesi di un terzo film? Il regista David Frankel ha dichiarato di credere che questi personaggi “potrebbero continuare a vivere” oltre Il diavolo 2. “Vediamo cosa succede”, ha detto sempre a EW. “È lo show business: può succedere di tutto. Vent’anni fa avevamo detto no, e ora eccoci qui”. E ha continuato: “Non voglio dire sì adesso. Sono personaggi molto ricchi, ci sono attori straordinari, una grande sceneggiatura: riesco a immaginare che possano andare avanti”.
Dal canto suo, Emily Blunt ha espresso il desiderio che un eventuale terzo film dia a lei e a Stanley Tucci “più spazio insieme”, ammettendo che nel sequel avrebbero voluto “avere qualcosa in più su cui lavorare”.









