Banksy è tornato con una statua | Rolling Stone Italia
Another Strike

Banksy è tornato con una statua

A Waterloo Place, nel cuore di Londra, è comparsa una scultura raffigurante un uomo mentre regge una bandiera che gli copre il volto. E l'artista stesso ha condiviso un video sui suoi canali ufficiali per documentare tutto

Banksy è tornato con una statua

Una statua raffigurante un uomo che regge una bandiera che gli copre il volto, firmata Banksy, è apparsa a Waterloo Place, a Londra

Foto: Lucy North/PA Images via Getty Images

Banksy è tornato con una nuova opera, questa volta non un murales ma una scultura installata a sorpresa nel cuore di Londra. L’intervento, comparso durante la notte a Waterloo Place, mostra una figura maschile nell’atto di scendere da una base in pietra, con il volto completamente coperto da una bandiera.

A documentare l’installazione è stato lo stesso artista, che ha condiviso un breve video sui suoi canali ufficiali, confermando di fatto l’autenticità dell’opera. Come spesso accade nel suo lavoro, anche questa nuova scultura è apparsa senza preavviso, attirando rapidamente curiosi e appassionati, accorsi sul posto per vedere da vicino l’intervento.

L’opera segna un ritorno alla tridimensionalità per Banksy, più noto per i suoi stencil, ma non nuovo a incursioni nel campo delle installazioni urbane. La figura, colta in un movimento dinamico, quasi in fuga o in discesa, mantiene l’ambiguità tipica dell’artista: l’identità è nascosta, il gesto sospeso, il significato aperto.

Il posizionamento a Waterloo Place, nell’area di St James’s a Westminster vicino ai monumenti dedicati a Edward VII e Florence Nightingale (oltre al memoriale della guerra di Crimea) non è certo una scelta casuale: è una strada piena di statue celebrative legate alla Battaglia di Waterloo e alla memoria imperiale e coloniale britannica. Inserire lì una figura che scende dal piedistallo, con il volto coperto da una bandiera, è un gesto che mette in crisi proprio quell’idea di monumento e identità nazionale.

Non è stato diffuso alcun titolo ufficiale né una spiegazione dell’opera. Tuttavia, la presenza della bandiera a coprire il volto ha già alimentato interpretazioni legate ai temi ricorrenti nella produzione di Banksy, dalla critica al nazionalismo alla riflessione sull’identità e sull’anonimato. Temi che tornano ciclicamente nel suo immaginario e che qui vengono traslati in forma scultorea, con un impatto fisico più immediato rispetto ai lavori su parete.

Come per molte delle sue apparizioni, resta da capire quale sarà il destino dell’installazione: se verrà rimossa, protetta o lasciata al suo naturale deterioramento. Nel frattempo, l’opera ha già riattivato il consueto cortocircuito tra arte pubblica, spazio urbano e attenzione mediatica, confermando ancora una volta la capacità di Banksy di trasformare un gesto notturno in un evento globale.

L’ultima opera londinese confermata di Banksy risale a dicembre, quando dichiarò di essere l’autore di un murale raffigurante due bambini sdraiati a terra mentre guardano il cielo. Il lavoro sembrava un commento sulla crisi dei senzatetto, dato che i bambini sembravano indicare la Centre Point Tower, da tempo simbolo dell’emergenza.